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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Turismo delle radici” al centro del primo UnicarTourism promosso dal mondo accademico nazionale e internazionale

EVENTI

 

ROMA – Si è svolto in modalità webinar il primo UnicarTourism, che ha analizzato la situazione del turismo in questo particolare momento della nostra attualità: il turismo è il grande ‘sospeso’, come se il mondo che abbiamo conosciuto avesse cessato di essere tale a causa della pandemia da Covid-19. Da ciò nasce l’esigenza di approcciare il turismo in modi nuovi e diversi, Unicart raggruppa alcuni atenei italiani (Unical e Università “Aldo Moro” di Bari) e stranieri (Università “Sancti Cyrilli” di Tirana): nel corso della sua attività ha manifestato la propria natura di ‘think tank’, dando risalto a tematiche specifiche. La volontà è di organizzare due convegni multidisciplinari con cadenza annuale e si è concordato di avviare un ciclo di convegni monotematici che partirà, proprio da dicembre 2020, sul tema del turismo: ciò avverrà coinvolgendo le più qualificate istituzioni italiane ed estere, con l’obiettivo di stimolare un confronto attraverso la ricerca e l’analisi per costruire un futuro condiviso. In Italia, come in tutti i Paesi del mondo, vi sono fenomeni sociali che hanno caratteristiche molto rilevanti ma non sempre pienamente compresi. Uno di questi fenomeni è il “turismo delle radici”: il fenomeno generato da persone che tornano temporaneamente nei luoghi che avevano lasciato o che i loro parenti e antenati avevano dovuto lasciare. L’evento è stato organizzato insieme all’International Academic Research Center, alla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci, al Ministero della Cultura dell’Albania.

Tullio Romita (Docente dell’Università della Calabria) ha spiegato che l’idea dello studio sul turismo delle radici nasce come risultato dello studio sul cosiddetto ‘turismo non convenzionale’ in senso più ampio: “da qui la consapevolezza che il valore scientifico di questo tema dovrebbe essere maggiormente valorizzato”. Patrizia Piro (Prorettore dell’Università della Calabria) ha portato i saluti del Rettore, Nicola Leone. “In questa materia c’è il difficile compito di coniugare il mantenimento delle sane tradizioni, per tenere salde le radici, con la giusta evoluzione che dovrebbero avere tutti i luoghi, specialmente quelli più interni”, ha commentato Piro. Alfio Cariola (Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Unical) ha ricordato come il dipartimento universitario sia molto attento al tema del turismo “per insegnare ai nostri studenti cosa vuol dire avere un approccio moderno: il turismo delle radici è infatti recuperare qualcosa del passato facendo però turismo allo stesso tempo”, ha spiegato Cariola che vede in quest’attività uno snodo cruciale per lo sviluppo della Calabria. “I flussi turistici generano valore solo se si riesce a fidelizzarli acquisendo la fiducia delle persone”, ha aggiunto il Direttore definendo il turismo come la risorsa per eccellenza per un territorio come quello calabrese. Roland Zisi (Rettore dell’Università “Ismail Qemali”) ha ricordato come negli ultimi anni il turismo sia diventato uno dei più importanti settori di crescita in Albania, che è sempre più raccomandata come meta da diversi tour operator. “Il modello turistico basato sulla tradizione sarà importante per la regione del Mediterraneo: il patrimonio storico diventi un potente magnete per rendere attrattive le nostre tradizioni e la nostra cultura”, ha aggiunto Zisi. (Simone Sperduto/Inform)

 

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