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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nell’Aula di Montecitorio la discussione sull’istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo

CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

ROMA – Nell’aula di Montecitorio si è dibattuto sulla proposta di legge per l’istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo, presentata da Francesca La Marca e Angela Schirò (Pd) e delle abbinate proposte di legge: Elisa Siragusa (M5S), ed altri; Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi); Paolo Formentini (Lega) ed altri;  Massimo Ungaro (Iv) ed altri.

Il testo base, come ricordato dalla relatrice Lia Quartapelle Procopio (Pd), è quello delle deputate La Marca e Schirò. L’idea è quella di avere una ricorrenza che rappresenti, divulghi e valorizzi il contributo, l’esperienza e l’attività apportati dai cittadini italiani all’estero, in vari campi: la cultura, la lingua, la ricerca scientifica, l’imprenditoria, la professionalità, nonché la solidarietà internazionale. “Quello degli italiani all’estero, lo sappiamo, è un tema vastissimo; in particolare, negli ultimi anni ha assunto delle coloriture diverse rispetto alla narrazione dell’emigrazione storica. Dai dati dell’ultimo rapporto della Fondazione Migrantes emerge che al gennaio 2020, su un totale di oltre 60 milioni di cittadini residenti in Italia, gli iscritti all’Aire erano 5,5 milioni, di cui uno su tre laureato”, ha rimarcato Procopio sottolineando la crisi demografica in atto da anni nel nostro Paese a fronte di un aumento inesorabile del fenomeno emigratorio: inoltre quasi la metà degli iscritti all’Aire è di origine meridionale. La relatrice ha evidenziato come sia stato lo stesso Premier Conte a parlare, in occasione della presentazione del RIM 2020, della necessità di politiche volte al rimpatrio. La data della Giornata sarà quella del 27 ottobre, quale omaggio alla promulgazione della legge n. 470 del 1988 istitutiva dell’Aire.

Il deputato Eugenio Sangregorio (Misto – Unione Sudamericana Emigrati Italiani) ha parlato degli italiani all’estero che hanno conservato la cittadinanza e che sono quasi 5 milioni, di cui un terzo nell’America centro-meridionale. “Quella parte del mondo, in cui ho l’onore di essere stato eletto, è stata oggetto di una poderosa emigrazione italiana, in buona parte proveniente dalle Regioni del Sud: donne, uomini, famiglie che hanno cercato e trovato il proprio futuro in terre lontane, nelle quali hanno potuto sviluppare il proprio talento, la propria laboriosità, la fantasia, la crescita e la creatività tipica della gente italiana. Inoltre voglio ricordare gli aiuti che nei momenti più difficili, dopo la seconda guerra mondiale, gli emigrati hanno inviato alle loro famiglie in Italia. Ci sono molte ragioni per esprimere un giudizio favorevole su questa proposta di legge”, ha spiegato Sangregorio. Fucsia Fitzgerald Nissoli (FI) ha evidenziato come si tratti di “un tema importante sul piano culturale in termini di riconoscimento del ruolo dell’emigrazione nella storia del nostro Paese, che ben si collega al dibattito sulla figura di Cristoforo Colombo, iniziato la scorsa settimana in Parlamento”, ha spiegato Nissoli che a tal proposito non condivide la data prescelta ma preferirebbe quella del 12 ottobre ossia la data della scoperta dell’America. “Celebrare la giornata degli italiani nel mondo significa far conoscere comunità e persone orgogliose delle proprie radici italiane. Il nostro Paese ha in questi straordinari concittadini le migliori risorse per progredire, per evolversi e per stare al passo coi tempi, tanto complessi e tanto difficili, grazie alla logica del fare che connota queste realtà sociali e produttive. La comunità italiana ha dato un contributo positivo e costruttivo allo sviluppo del tessuto sociale e culturale delle città e dei territori in cui sono insediati. Questi italiani hanno lavorato con generosità ed impegno, senza mai dimenticare le loro origini”, ha aggiunto Nissoli.

Anche per Andrea Delmastro Delle Vedove (FdI) è corretto istituire una Giornata nazionale degli italiani nel mondo: “credo che sia altrettanto corretto individuarla proprio nella data della scoperta dell’America, per raccontare quanto l’Italia sia stata faro di civiltà e quanto i nostri emigrati abbiano costruito le fortune dei Paesi in cui andavano; da Colombo in avanti, noi raccontiamo una storia di operosità, di fantasia, di ingegno, di servizio della collettività”, ha spiegato Delle Vedove contestando invece le modalità dell’immigrazione incontrollata in Italia e ricordando al contempo la figura di Amadeo Peter Giannini emigrato a San Francisco dalla Liguria, fondatore della Bank of Italy che prestava dollari agli emigrati italiani e irlandesi in difficoltà con una mentalità che poco o nulla aveva in comune con quel capitalismo fatto da uomini che sfruttano altri uomini. A lui si devono anche i prestiti al geniale Charlie Chaplin e ai due ingegneri che volevano costruire il Golden Gate. Anche Gennaro Migliore (Iv) è intervenuto per sostenere con convinzione la proposta di istituire una Giornata volta a ricordare gli italiani nel mondo. “Si tratta di un doveroso riconoscimento nei confronti della comunità del nostro Paese, che è il secondo Paese in termini di emigrazione e probabilmente il primo in termini di rapporto con la propria popolazione nel mondo che ha segnato profondamente la nostra storia: l’ha segnata soprattutto nel Novecento. Tra le tante forme e tra i tanti approdi degli italiani nel mondo credo sia fondamentale ricordare quello statunitense, perché, nel corso di queste ultime settimane, ci sono stati anche degli episodi che onestamente lasciano il segno: come sempre quando si vuole utilizzare la memoria storica a fini revisionistici”, ha rilevato Migliore criticando agli attacchi vandalici negli Usa alle statue di Cristoforo Colombo. “Il Columbus Day fu un atto politico per riconoscere il contributo italiano a quella comunità”, ha aggiunto Migliore. (Inform)

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