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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Esteri l’intervento del sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo sui capitoli di spesa di interesse per i connazionali all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI

Nel corso delle sedute che hanno portato all’approvazione del parere favorevole proposto dal relatore alla manovra di bilancio, Merlo ha richiamato l’incremento di risorse per i Comites, il Cgie, la promozione di lingua e cultura italiana e il made in Italy

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo è intervenuto nella seduta della Commissione Esteri della Camera dei deputati riunita per l’approvazione della relazione favorevole proposta sul bilancio di previsione dello Stato per il 2020 e per il triennio 2020-22.

In particolare Merlo ha risposto in questa sede alle domande poste da Andrea Delmastro Delle Vedove (Fdi) sull’entità degli stanziamenti assegnati alla promozione di lingua e cultura italiana, made in Italy e ai Comites. Un ulteriore chiarimento viene domandato sulla riduzione del contributo all’Onu e sul contributo della Cassa Depositi e Prestiti alla ricostituzione delle risorse dei fondi multilaterali di sviluppo.

Il Sottosegretario ha precisato che i fondi destinati alla promozione di lingua e cultura italiana sono da considerarsi “aggiuntivi rispetto agli stanziamenti già previsti dalla legislazione vigente” e che “le risorse per tali finalità, previste grazie ad un emendamento introdotto al Senato e comunque riferite al solo 2020, dovranno essere incrementate negli anni successivi”. Ha inoltre confermato che lo stanziamento a favore dei Comites “rappresenta una novità rispetto al passato”, precisando come un emendamento approvato nel corso della prima lettura in Senato preveda un incremento di 500.000 euro, per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, del contributo a favore del Cgie e di 1 milione del contributo previsto per i Comites. In questo modo, “rispetto allo scorso anno, il contributo in favore del Consiglio Generale degli Italiani all’estero è quasi raddoppiato, passando da 607.500 euro a circa 1,1 milione di euro; anche gli stanziamenti per i Comites – rileva Merlo – sono aumentati significativamente passando da 1,248 milioni a circa 2,248 milioni, a cui vanno aggiunti poco meno di 70.000 euro per le riunioni dei Comitati dei Presidenti”.

Per quanto concerne le risorse stanziate per il potenziamento della cultura e della lingua italiana all’estero, il cosiddetto «Fondo cultura», istituito della legge di bilancio 2017, il Sottosegretario ha spiegato che la manovra attuale prevede “per il 2020 una dotazione complessiva del Fondo di 50 milioni euro a favore di Maeci, Mibact e Miur, di cui 36,2 milioni di euro ripartiti su diversi capitoli di bilancio del Maeci”. “Tali cifre restano invariate rispetto allo scorso anno. In aggiunta, nel corso dell’iter al Senato, è stato accolto un emendamento che rifinanzia tale Fondo per 1 milione di euro a decorrere dal 2020, esclusivamente per interventi a sostegno del sistema educativo italiano di competenza del Miur – aggiunge l’esponente del Governo. “Per quanto concerne invece i fondi destinati agli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana, per il prossimo anno vengono stanziati circa 14,3 milioni di euro, con un incremento di 500.000 euro rispetto allo scorso anno, grazie all’ulteriore stanziamento autorizzato dal Senato in fase emendativa, mentre per il Piano straordinario per la promozione del made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia, la legge di bilancio ne ha disposto il rifinanziamento con ulteriori 45 milioni nel 2020 (che si aggiungono ai 70 già stanziati al bilancio del Mise) e con 40 milioni, in via strutturale, a decorrere dal 2021. Si tratta di un aspetto importante, poiché in questo modo si è reso lo stanziamento permanente – precisa Merlo.

Viene confermata poi la riduzione dell’autorizzazione di spesa relativa al contributo all’Onu di 36 milioni di euro a decorrere dal 2020, quale contributo della Farnesina alle misure di razionalizzazione della spesa. Analoga disposizione era stata prevista anche dalla legge di bilancio 2019, con una riduzione di 35,4 milioni di euro nel 2019 e 32,4 a decorrere dal 2020 – ricorda il Sottosegretario, precisando come, “almeno in questa fase”, la riduzione non ponga “criticità operative”. Infine, sul ruolo di Cassa Depositi e Prestiti nella ricostituzione delle risorse dei fondi multilaterali di sviluppo, viene richiamata l’introduzione nella manovra di una previsione normativa che attribuisce al Ministero dell’Economia, laddove ne sia accertata la convenienza finanziaria, di ricorrere alla intermediazione di Cdp per svolgere attività di cooperazione allo sviluppo, in particolare, nell’ambito della ricostituzione dei Fondi multilaterali di sviluppo. (Inform)

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