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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Webinar il 29 ottobre organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Montréal :  “L’altra Patria. Quando i migranti siamo noi”: l’opera cinematografica di Paolo Quaregna

ITALIANI ALL’ESTERO

MONTREAL – “L’altra Patria. Quando i migranti siamo noi”: è il titolo del webinar che si terrà il prossimo 29 ottobre, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, nell’ambito della promozione del cinema contemporaneo italiano, per presentare l’opera cinematografica del regista Paolo Quaregna. Al webinar – ore 15.00 Est., ore 20.00 Roma – parteciperanno il regista, il direttore dell’IIC di Montréal Francesco D’Arelli e altri illustri ospiti, fra registi e studiosi dell’emigrazione.

Il webinar è anche l’occasione per discutere dell’ultimo lungometraggio documentario di Paolo Quaregna, “La seconda patria” (2019), un film coprodotto e distribuito da Luce Cinecittà. Il film propone alcuni emozionanti ritratti di emigrati italiani in Québec di prima e di seconda generazione. Campioni di “resilienza”, le cui storie possono dare spunto a utili riflessioni sul tema attuale delle migrazioni nel mondo. Anche alla luce del fatto che, dal 2006 – dato non adeguatamente divulgato –, è nuovamente in costante crescita il numero degli emigrati italiani nel mondo.

Paolo Quaregna ha girato i suoi primi documentari nel 1979 per Rai Tre. Da allora ha realizzato tre film per il cinema ed una trentina di documentari, a tematiche sociali e antropologiche, per il cinema e la TV. Dal 1989 ha lavorato prevalentemente in Francia, in Africa sub-sahariana ed in Québec, dove ha realizzato alcuni film collaborando con gli autoctoni Inuit, Algonquin e Innu. Il suo ultimo documentario, La seconda patria, è invece dedicato agli emigrati italiani in Québec.“Il mio documentario è nato per rivolgersi al pubblico delle democrazie del mondo occidentale che da decenni, con maggiore o minore intensità, devono confrontarsi col fenomeno migratorio”,  dice il  regista in una intervista a Cinecittà News. Nell’intervista Quaregna spiega che nei suoi viaggi in Québec  gli è capitato di incontrare molti emigrati italiani: “Mi hanno colpito soprattutto quelli che sono riusciti ad adattarsi a lavorare in condizioni estreme in quelle stesse terre abitate per secoli soltanto dai “nativi”. Dall’idea di mettere a confronto Johnny Stea, emigrato da Sannicandro di Bari più di 70 anni fa, e Florent Vollant, un musicista Innu leader culturale della sua comunità, è nato il film sugli emigrati che, come i nomadi, vanno in cerca di nuovi territori ove trovare nutrimento”. E fa osservare : “Quando nel film si vedono le lavoratrici giornaliere italiane che, all’alba, si stipano nei camion che le portano al lavoro nella Toronto degli anni ’60, che cosa ci viene in mente? Cosa è cambiato, se non il luogo di partenza? Per questo – spiega – abbiamo scelto come sottotitolo del film: Quando i migranti siamo noi” . Per registrarsi al  webinar si veda iicmontreal.esteri.it (Inform)

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