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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Web conference promossa dal responsabile del Dipartimento Italiani all’estero di Fratelli d’Italia, Roberto Menia

PARTITI

L’iniziativa per “far rinascere una rete” ha coinvolto imprenditori, esponenti del mondo delle professioni, delle istituzioni e delle associazioni

 

ROMA – “Dare voce agli italiani che vivono all’estero innescando dibattiti, confronti e proposte per unire ciò che la geografia divide, grazie al comun denominatore dell’italianità. È il made in Italy 2.0, commerciale, ideale e valoriale, la traccia da implementare”: così il responsabile del Dipartimento Italiani all’estero di Fratelli d’Italia, Roberto Menia, al termine della web conference che ha promosso assieme a 50 partecipanti dislocati nei cinque continenti, tra imprenditori, esponenti del mondo delle professioni, delle istituzioni e delle associazioni.

Un’occasione per tracciare la rotta che Fratelli d’Italia intende seguire, attraverso una serie di sinergie con il Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo (Ctim), il mondo della cultura e delle imprese. Tra gli interventi segnalati anche quello dell’ex ministro degli esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, dedicato ai rapporti diplomatici, e del capogruppo di Fdi in Commissione Esteri della Camera dei deputati Andrea Delmastro, che molto si è impegnato per il rientro degli italiani in patria nell’emergenza Covid.

Tra i temi strategici da cui partire, Menia richiama “in primis il made in Italy, ovvero le campagne contro la contraffazione dei prodotti italiani e la concorrenza sleale; gli accordi internazionali come il TTIP o quello col Mercosur; i dossier economici come la finanza speculativa che produce le distorsioni sull’euro; e la geopolitica nel Mediterraneo, come il dossier energetico che investe direttamente l’Italia a Cipro e in Libia”. “Il nostro – aggiunge – sarà un impegno costante e intransigente al fine di conservare, tutelare e promuovere il patrimonio politico, storico e sociale degli italiani nel mondo, accompagnato dall’impulso determinante dato loro dalla destra italiana: non solo un obbligo morale e ideale, ma una straordinaria opportunità di promozione”. Menia annuncia quindi una serie di iniziative per “dare risalto ai giovani imprenditori italiani”, “legati alle nuove frontiere del business e della conoscenza”  e al made in Italy. Tra le proposte anche quella di “fare da megafono alle attività dei Comites indirizzandoli culturalmente”; “porre all’attenzione delle comunità italiane all’estero, delle istituzioni internazionali, delle Università e delle Fondazioni culturali straniere, le tesi sostenute dalla destra italiana su una serie di tematiche strategiche, come la politica estera, l’ICT, la green economy, la difesa e la promozione del made in Italy in tutte le sue sfaccettature, compresa la forza produttiva italiana messa in pericolo dalla logica delle delocalizzazioni”; “stabilire relazioni durature che siano in grado di far fruttare esperienze dirette di interlocuzione tra imprese, enti e istituzioni italiane e le controparti straniere, sfruttando in primis i binari collaudati delle partnership esistenti e per costruirne di nuove”.

Nel corso della web conference è stata anche messa in evidenza la necessità di modificare la legge sul voto all’estero – che Menia ha definito “un grande lascito morale del ministro Tremaglia e delle battaglie della destra” – secondo criteri di modernità e trasparenza, con un’apertura al voto elettronico. (Inform)

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