VIAGGI ISTITUZIONALI
“La comunità degli americani di origine italiana è da sempre estremamente vivace e di successo”
WASHINGTON – Nel corso del suo viaggio negli Stati Uniti il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha incontrato una delegazione italoamericana del Congresso degli Stati Uniti . L’incontro è stato introdotto dai Co-Presidenti Bill Pascrell e Mark Amodei.
“La comunità degli americani di origine italiana – ha esordito nell’indirizzo di saluto il Presidente del Senato – è da sempre estremamente vivace e di successo. La dimostrazione più limpida viene proprio dalla vostra presenza così qualificata in una Istituzione democratica significativa come il Congresso degli Stati Uniti. Sono convinta che la capacità di questo grande Paese di riconoscere e valorizzare le potenzialità di tutti, costituisca un elemento di forza unico al mondo. È una delle componenti che fa degli Stati Uniti il punto di riferimento sul piano dello sviluppo non solo economico, ma anche democratico e civile. Stando alle statistiche, sono quasi 18 milioni gli americani di origine italiana. Un numero molto alto, che davvero colpisce. Così come colpiscono le storie di tanti nostri connazionali: sono storie di impegno, di fatica e di successo. Ancora oggi gli italiani in America sono più di 250 mila. Segno che questo Paese conserva intatto il suo fascino e la sua forza di attrazione”.
“Anche il Parlamento italiano – ha ricordato il Presidente del Senato – ha inteso dare un segno di attenzione alle nostre comunità all’estero. Sia il Senato della Repubblica, sia la Camera dei deputati, istituiscono all’inizio di ogni legislatura un Comitato per gli italiani all’estero, che ha proprio il compito di tenere i contatti e valorizzare il rapporto con l’Italia di questi nostri connazionali ‘non residenti’. Inoltre, in base ad una importante legge approvata nel 2001, le nostre comunità all’estero possono eleggere direttamente propri rappresentanti nel Parlamento italiano. Dodici deputati e sei senatori sono eletti in questo modo e hanno la possibilità concreta di lavorare nel Parlamento italiano. Nella circoscrizione America settentrionale e centrale sono eletti un senatore e due deputati”.
“ Quella che si è appena avviata è per l’Italia – ha proseguito Maria Alberti Casellati – una legislatura importante. Il contesto politico è attraversato da forti cambiamenti che però, pur in uno scenario inedito, non toccano le scelte di fondo del nostro Paese. La fedeltà all’Alleanza Atlantica, la lotta al terrorismo internazionale e la conferma delle missioni internazionali rappresentano infatti un caposaldo della politica italiana. Inoltre, in linea con le esigenze riformatrici legate ad una maggiore velocità nell’effettuare le scelte, anche sotto il profilo legislativo, le istituzioni si sono dotate di nuovi ed efficaci strumenti. Mi riferisco, in particolare, al nuovo regolamento dell’Istituzione che presiedo, il Senato della Repubblica, con il quale sono state introdotte novità per snellire i tempi di approvazione delle leggi, attraverso un ruolo ancor più rilevante delle Commissioni parlamentari.
Un mondo sempre più veloce e interconnesso ha infatti bisogno di Istituzioni sempre più efficienti e tempestive per poter fornire risposte in tempi brevi alle esigenze dei cittadini. E’ certamente questa una presa d’atto del fatto che ci troviamo in un’epoca contrassegnata da grandi cambiamenti. Dobbiamo fare i conti con una nuova idea di geografia, che avvicina i confini, le mentalità, i costumi. Si spostano facilmente e velocemente le persone, le merci, i capitali”.
“Il progresso tecnologico e le nuove connettività – ha continuato il Presidente del Senato – consentono accelerazioni nello sviluppo e nella crescita che un tempo sarebbero state impensabili. È il fenomeno della globalizzazione, che ci costringe ad un approccio complessivo, globale ai problemi. Proprio per questo è necessario che chi ha responsabilità pubbliche, chi ha responsabilità dirette verso gli elettori, debba farsi carico di guidare i processi. Questa ed altre sfide richiedono un approccio complessivo e condiviso. Gli Stati Uniti sono un grande Paese amico dell’Italia. E questo – ha concluso – anche grazie a chi, come voi, porta con sé un po’ di Italia in questo Paese. E si impegna ogni giorno affinché Stati Uniti e Italia lavorino insieme e costruttivamente in ogni possibile campo”. (Inform)