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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Voto agli studenti Erasmus, raccolta di firme per proposta di legge di iniziativa popolare

GIOVANI ITALIANI ALL’ESTERO

Iniziativa di Erasmus Student Network Italia :

 

Rossi: “Sostegno della Regione Toscana”

 

ROMA – “I cittadini italiani che si trovano temporaneamente in un paese straniero nell’ambito di un programma di mobilità internazionale non possono votare dall’estero in occasione delle elezioni politiche. Questa situazione discrimina gli studenti Erasmus cittadini italiani rispetto a coloro che invece, sempre cittadini italiani, risiedono all’estero (a differenza dei primi), e possono, secondo la legge italiana, votare presso le sedi diplomatiche”. E’ quanto si legge sul sito di Erasmus Student Network Italia, rete italiana di associazioni universitarie www.esnitalia.org/ , che punta a raccogliere le firme necessarie – 50.000 – per poter presentare una proposta di legge di iniziativa popolare per permettere agli studenti italiani che si trovano impegnati in un programma di mobilità studio/tirocinio Erasmus + di “poter esercitare il proprio diritto di voto senza dover necessariamente ritornare nel Paese di residenza”.

Si tratta di una proposta, “che gode del supporto degli enti locali e delle Università”, sottolinea Erasmus Student Network Italia spiegando che “per coordinare la raccolta delle firme sono stati nominati un responsabile territoriale per ogni regione e dei responsabili locali per ogni comune e ricordando che “ogni cittadino italiano potrà firmare nel Comune italiano nelle cui liste elettorali è iscritto” . La raccolta delle firme terminerà a febbraio 2015, quando le liste verranno depositate presso la Corte di Cassazione. “Il board di ESN Italia e tutte le sezioni – si legge ancora nel sito – si stanno impegnando profondamente per la riuscita del progetto: è convinzione comune a tutto il network infatti che non sia ammissibile che dei cittadini italiani vengano discriminati e privati della possibilità di esercitare uno dei propri diritti fondamentali a causa della propria partecipazione ad un progetto comunitario incentivato dallo Stato italiano e, che è forse il più importante progetto dell’Unione Europea proprio per la sua capacità di contribuire alla formazione della futura generazione europea. Il diritto di voto è stata la più grande conquista politica, il suo esercizio è ciò che ci rende non meri abitanti dell’Italia ma cittadini italiani. ESN Italia lavorerà duramente – assicura – perché la conquista della possibilità di studiare all’estero e l’essere cittadini europei non vadano a pregiudicare i diritti garantiti come cittadini italiani”.

La Regione Toscana sostiene l’iniziativa di Erasmus Student Network Italia. E’ stato il presidente Enrico Rossi ad annunciarlo nel corso della conferenza stampa organizzata per illustrare la proposta di ESN Italia ,che “nasce dal fatto – evidenzia la Regione Toscama – che al momento votare all’estero è possibile soltanto per coloro che sono iscritti all’AIRE (l’Anagrafe dei residenti all’estero), iscrizione obbligatoria soltanto per coloro che risiedono fuori dall’Italia per almeno 12 mesi. Il che di fatto escluderebbe dall’esercizio del diritto i circa 50 mila giovani che ogni anno decidono di trascorrere all’estero un periodo di durata inferiore (di solito 10 mesi) impegnati in programmi come Erasmus ma anche Leonardo, tirocini Placement, e altri. Buona parte di loro non sono in grado di esercitare questo diritto a causa dei costi da affrontare per ritornare in Italia”.

Tra i punti della proposta, sottolinea ancora la Regione , “prevedere la possibilità di richiedere l’esercizio del voto all’estero per coloro che sono domiciliati in uno stato membro dell’Unione Europea per un periodo continuativo da un minimo di 1 mese a un massimo di 12; estendere tale possibilità ai familiari conviventi di chi temporaneamente è domiciliato in uno stato membro UE; permettere conseguentemente il voto per corrispondenza tramite gli uffici consolari, così come previsto per gli iscritti all’AIRE”.

“Certamente firmerò la proposta di legge – ha detto il presidente della Toscana Rossi – e invito tutti i cittadini toscani a farlo. Questi giovani ci danno la possibilità di dimostrare che le istituzioni sono una cosa aperta”.

“Finalmente un segnale forte, la politica risponde alla generazione del futuro – ha commentato il responsabile del progetto per la Toscana Emanuele Scamardella – Per noi è una cosa drammatica, siamo esclusi da processi decisionali, siamo una generazione senza voto. La nostra proposta è di poter votare elettronicamente nel luogo di studio o di lavoro, cosa che snellisce le procedure bibliche di iscrizione all’AIRE. La Toscana è la prima Regione italiana che ci risponde”.(Inform)

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