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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Vivo d’Arte 2021”, presentazione della terza edizione della kermesse dedicata agli artisti italiani all’estero

FARNESINA

(fonte immagine Roma Europa Festival facebook)

ROMA – Cecilia Piccioni, Direttrice Centrale per la Promozione della cultura e della lingua italiana del Maeci, ha dato il via alla presentazione online della terza edizione – e quindi del bando per il 2021 – della rassegna “Vivo d’Arte” organizzata da Roma Europa Festival insieme al Ministero degli Esteri e in partnership con la nuova piattaforma “Italiana”, specificamente dedicata alla lingua, cultura e creatività italiana. Si tratta di un’iniziativa che punta a valorizzare l’arte italiana, con particolare riguardo all’estero. “Parliamo di una Farnesina che oggi più che mai ha intrapreso un cammino quasi rivoluzionario finalizzato a promuovere la cultura e l’immagine dell’Italia all’estero in maniera innovativa. E’ una sfida enorme aver valicato alcuni confini: fare cultura sostenendo il sistema economico nazionale”, ha spiegato Piccioni ricordando che nel comparto ‘cultura e creatività’ in Italia è impiegato più di 1 milione e mezzo di persone per un sistema che fa girare 96 miliardi di euro l’anno. Piccioni ha evidenziato come questi artisti siano i migliori ambasciatori dell’Italia all’estero. Il progetto si rivolge ad artisti under 36 attivi per lo più nelle arti performative e che siano iscritti all’Aire. “Fare cultura è un impegno cambiato radicalmente alla luce delle ultime drammatiche evoluzioni”, ha evidenziato Piccioni sottolineando il problema della crisi pandemica. Guido Fabiani, Presidente di Roma Europa Festival, ha spiegato come l’arte attraverso le sue forme racconti le storie di vita. “A volte si denunciano orrori sociali e civili, attraverso l’arte: per questo l’arte è vita, quale espressione elevata di cultura che è un diritto”, ha evidenziato Fabiano parlando di condivisione e contrasto alla povertà come missioni dell’arte. “Abbiamo aumentato la consapevolezza di questa verità: l’arte è vita. Consolidare questa affermazione è oggi tanto più importante. Le reazioni alle difficoltà ci sono e questo è positivo”, ha sottolineato Fabiani auspicando la circolazione internazionale di arte e cultura e che, tramite il Piano di ripresa nazionale, si possa prestare molta più attenzione a questi settori.

Giovanni Maria De Vita, Capo Ufficio I della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci, ha ricordato come compito della Dgit della Farnesina sia quello di seguire i connazionali all’estero. Ben 315mila sono state le nuove iscrizioni all’Aire nel 2020 nonostante la crisi: i giovani di età compresa tra 18-35 anni rappresentano il 40% di questo collettivo di espatriati e quindi 100mila giovani si sono trasferiti all’estero alla ricerca di diverse opportunità in questo anno terribile. “Quando si parla di persone che si muovono all’estero si pensa di solito a professionisti e scienziati o persone impiegate nella ristorazione o nel settore del Made in Italy; è importante però considerare anche quella parte della comunità che opera all’estero nel campo artistico: musicisti, pittori, danzatori, fumettisti, grafici. In questa loro attività esprimono l’eredità di un qualcosa che ha sempre riguardato l’Italia: essere esportatori della creatività”, ha rilevato De Vita evidenziando come questo bando permetta alla nuova mobilità e alle nuove generazioni di italiani all’estero di cimentarsi in modo professionale con l’arte esportata in contesti lontani dall’Italia. “Sarà un ‘fare sintesi’ tra la loro origine italiana e il Paese in cui vivono attualmente. E’ però anche un’esperienza da ‘recuperare e riportare’ nel nostro Paese, se pensiamo a quanto l’Italia investa nel formare questi artisti: quindi è importante che possano rientrare e concorrere al rinnovamento delle arti”, ha concluso De Vita. Claudia Cottrer, responsabile marketing della Fondazione Roma Europa, ha spiegato che il bando si rivolge agli under 36 italiani residenti stabilmente all’estero da almeno un anno, quindi iscritti all’Aire. Le loro opere possono integrare diverse discipline ed esprimere una particolare relazione creatasi con la società di riferimento nella quale i collettivi, seppur di nazionalità italiana, si trovano a vivere. Agli artisti verrà offerto un premio di produzione, per una quasi totale copertura delle spese di creazione dell’opera. “Il progetto vincitore verrà presentato a Roma nell’ambito della 36esima edizione del Roma Europa Festival tra settembre e novembre”, ha annunciato Cottrer. Vincitore della seconda edizione è stato il collettivo Ninja Guru, rappresentato da Valerio Zanini e Nina Khyzhna che hanno raccontato il proprio percorso artistico che porta le persone sul palco a rapportarsi con la depersonalizzazione del performer in un rapporto sempre più connesso con il mondo digitale. (Simone Sperduto/Inform)

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