PARTITI
“Individueremo tre nuovi punti di riferimento a New York, Buenos Aires e Roma e apriremo i club anche all’estero” “Contrario all’abolizione di Comites e CGIE ma favorevole alla revisione delle funzioni e dei costi”
ROMA – “Se inauguriamo dei club all’interno dei confini nazionali, è naturale e giusto che avvenga altrettanto all’estero. Inoltre, è mia intenzione introdurre sistemi più moderni che facilitino i collegamenti con le nostre comunità, mettendo così in relazione con la madre patria questo ampio numero di persone che, pur vivendo all’estero, desiderano essere informate su ciò che succede in Italia”. Queste saranno le prime azioni del suo programma, annuncia in una intervista a ItaliachiamaItalia.it Vittorio Pessina, milanese, classe 1938 , tra i pionieri della pubblicità in Italia, senatore di Fi dal 2001 al 2006. E ora nominato da Silvio Berlusconi responsabile nazionale del Dipartimento Italiani all’estero di Forza Italia.
Il neo coordinatore ritiene “utile stabilire dei siti di riferimento precisi attraverso la creazione di tre grandi punti”. Pessina ha “individuato le sedi naturali di questi ‘head quarters’ in tre distinte città, la prima è New York, riferimento per tutti i rapporti con il Nord America, la seconda è Buenos Aires, ponte di comunicazione per i legami con il Sud America, e infine Roma come collegamento con l’Europa e con tutti i potenziali elettori che vi risiedono”. In questi siti di riferimento “probabilmente saranno istituiti dei nuovi coordinatori, ma – aggiunge – è prematuro parlarne. Sono stato nominato da pochi giorni e non ho ancora avuto la possibilità di occuparmi a fondo di tutti gli aspetti. Ciò che so, in questo momento, è legato alla mia conoscenza personale delle comunità italiane all’estero, ma so che il presente è molto diverso e va analizzato per trovare le soluzioni più idonee. Il futuro, invece, è una prateria aperta da esplorare”.
E per quanto riguarda l’Australia e l’Oceania? Pessina spiega nell’intervista che “per il momento questa parte della circoscrizione estero sarà coperta in maniera indiretta, in attesa di individuare persone e associazioni che possano essere interessanti al fine di sviluppare i nostri programmi”.
Pessina intende “realizzare un’operazione ad ampio raggio che non può e non deve essere limitata né condizionata dalla realtà del passato”. “Oggi – ricorda – ci troviamo in un’era completamente diversa, rispetto a quella che ci ha preceduto solamente fino a pochi anni fa, ed è necessario cambiare approccio, aprirsi al mondo attuale. Vorrei riuscire – spiega Pessina – ad avere un quadro generale dei connazionali, sapere di che cosa si occupano, dove e quanti sono, per poi orientarsi su quelli più attivi all’interno dei paesi di residenza o nell’ambito delle proprie attività. Intendo coinvolgere i più brillanti e riuscire a motivarli per riprendere in mano la situazione del partito nel mondo che, ad oggi, appare purtroppo abbandonata e decisamente compromessa come hanno dimostrato le ultime politiche nel corso delle quali Forza Italia non ha certo brillato per i risultati raggiunti”.
Vittorio Pessina si dice anche “contrario all’abolizione” di Comites e CGIE ma, “allo stesso tempo, totalmente favorevole alla revisione delle funzioni e dei costi, anche in termini di funzionamento pratico e di utilità”.
Infine, per quanto riguarda il contributo per la cittadinanza (300 euro), “non ho ancora abbastanza elementi per poter valutare e, di conseguenza, non ritengo corretto esprimermi sull’argomento”. (Inform)