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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Visita ufficiale del Presidente Mattarella in Kazakhstan. Intervento all’Accademia Nazionale per la Pubblica Amministrazione: “Carta delle Nazioni Unite bussola per affrontare ogni crisi e ogni conflitto da una prospettiva equilibrata e costruttiva”

QUIRINALE

L’amicizia che unisce Italia e Kazakhstan non si riverbera soltanto nel dialogo istituzionale in continua crescita, ma interpella le rispettive società civili, nell’ambito del rapporto bilaterale, con significativi risultati sul terreno culturale e sul piano economico e commerciale con cifre di assoluto rilievo”

(Fonte foto Presidenza della Repubblica)

ASTANA – “Viviamo oggi più che mai in un’era di conflitti e tensioni che travalicano ampiamente i confini non soltanto nazionali e regionali, e mettono in discussione, nell’ordine globale, principi e regole universali, che pensavamo di poter dare per acquisite. Vi sono fenomeni di vasta portata, quali il cambiamento climatico, l’avanzamento della desertificazione, la transizione energetica, il tema cruciale della sicurezza alimentare, che impongono una riflessione e un’azione concertata dell’intera comunità internazionale. Sarebbe velleitario immaginare che singoli Stati siano in grado di attuare soluzioni efficaci su fenomeni di vasta portata, prescindendo dalla collaborazione con gli altri Paesi.  Italia e Kazakhstan condividono la responsabilità di contribuire a percorsi di dialogo e che aiutino a mantenere la pace e la stabilità, a promuovere lo sviluppo nel rispetto dei principi di giustizia, equità, solidarietà, leale collaborazione. In tale spirito, apprezziamo pienamente il costante riferimento delle istituzioni kazake alla centralità della Carta delle Nazioni Unite e dei suoi valori, quale bussola per affrontare ogni crisi e ogni conflitto da una prospettiva equilibrata e costruttiva”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, nel secondo e ultimo giorno della visita ufficiale nella Repubblica del Kazakhstan, si è recato all’Accademia Nazionale per la Pubblica Amministrazione, istituzione per la formazione e lo sviluppo del servizio pubblico nel Paese.  “Il percorso della Repubblica del Kazakhstan dall’indipendenza è eloquente, a partire dalla scelta di rinunciare agli ordigni nucleari esistenti sul suo territorio e di aderire al Trattato di non proliferazione e di messa al bando degli esperimenti nucleari. Una scelta di pace e di civiltà” ha detto  Mattarella,  che ha sottolineato come “la comune adesione ai valori del multilateralismo e la condivisa volontà di operare per rendere più efficaci le organizzazioni in cui si esprimono siano  elementi che contribuiscono a consolidare il dialogo tra Astana e Roma”. “L’amicizia sincera che unisce i nostri Paesi e i nostri popoli non si riverbera soltanto nel dialogo istituzionale in continua crescita, ma interpella le rispettive società civili, nell’ambito del rapporto bilaterale, con significativi risultati sul terreno culturale e sul piano economico e commerciale con cifre di assoluto rilievo”, ha ricordato il Capo dello Stato. Che ha evidenziato : L’Italia è oggi il primo partner commerciale del Kazakhstan in Europa, con un ruolo di punta in alcuni comparti strategici come quello della sicurezza energetica, sempre più cruciale in una fase storica che ci pone davanti all’enorme sfida della transizione energetica, indispensabile per assicurare la dimensione ambientale della sostenibilità, nell’interesse delle future generazioni. Infrastrutture, trasporti, costruzioni, settore estrattivo costituiscono ambiti di lavoro congiunto, che investono anche l’Unione europea e rivestono assoluta priorità per sviluppare la connettività intra e trans-regionale e rafforzare e consolidare il ruolo già storico del Kazakhstan come “ponte” tra Europa e Asia”. Il Presidente ha rimarcato come la cultura sia “un esempio della nostra fiorente cooperazione” . Ricordando che “l’Italia ha scelto Almaty come sede del primo Istituto Italiano di Cultura in tutta l’Asia Centrale”, il Capo dello Stato si è detto “certo che questo contribuirà ad approfondire sempre più la reciproca conoscenza delle antiche quanto affascinanti radici che sono alla base delle nostre tradizioni e del nostro patrimonio culturale, linguistico e archeologico”. “L’apertura dell’Istituto di Cultura italiano qui è il segno che registra questa intensa, comune, condivisa volontà di approfondimento culturale. E questo rende molto più solide, più convincenti, più stimolanti le nostre collaborazioni anche negli altri comparti: quello economico, quello turistico, quello generale”, ha ribadito poi Mattarella  rispondendo alla domanda di uno studente. (Inform)

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