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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Visita ufficiale alla città di Metz di Teresa Castaldo, Ambasciatrice d’Italia in Francia

RETE DIPLOMATICA

Patto di amicizia, gemellaggio e di cooperazione socio – economico e culturale transfrontaliero tra i tre Comites di Saarbrücken, Metz e Lussemburgo

METZ,  Francia  – Venerdì 12 ottobre, prima di incontrare i membri del CGIE , riuniti presso la “Maison de la Region Grand Est”, Teresa Castaldo, Ambasciatrice d’Italia in Francia, ha reso una visita ufficiale alle Autorità cittadine di Metz.

In mattinata ha reso visita al Sindaco di Metz, Dominique Gros; nel corso dell’incontro è stata richiamata la forte ed integrata presenza italiana nel tessuto socio-economico-amministrativo ed anche politico della Lorena, e della Municipalità di Metz in specie. Presenza italiana valorizzata dalla Municipalità di Metz mediante la realizzazione, con il Consolato Generale, di iniziative culturali ed economiche di rilievo. Si è colta l’occasione per richiamare l’ambizioso Programma di diffusione della Lingua e Cultura italiana, attuato dal Consolato Generale nelle Istituzioni scolastiche pubbliche del Grand Est di Francia: il più rilevante nostro programma linguistico di Francia. Auspicate, anche, ulteriori iniziative di collaborazione scientifica, quale l’accordo siglato nel 2017 tra il Polo ospedaliero di Metz/Thionville e l’Ospedale Gemelli di Roma, che attrae nella realtà sanitaria francese qualificati medici italiani, e maggiore presenza economica e turistica italiana nella regione di Metz, da promuovere mediante iniziative di gemellaggio con Municipalità italiane.

L’Ambasciatrice Castaldo ha in seguito visitato – presso il Museo di Metz –  la Mostra ”Splendeurs du Christianisme. Art et Devotions, de Liege a Turin, X-XVIII Siecles”, incentrata su una articolata esposizione di opere di Arte sacra cristiana, in buona parte di provenienza da prestiti italiani. Ha incontrato per la ricorrenza,  il Direttore del Museo della Cour d’Or di Metz ove è ospitata la Mostra, Cav. Philippe Brunella di origini italiane. Messa in evidenza la dedizione dimostrata nel promuovere l’Arte, e gli stretti legami storici che le radici culturali di Metz e della Lorena intrattengono con l’Italia.

Nel corso della visita al Presidente di Metz Metropole e Primo Vice Presidente della Regione Grand Est, Jean-Luc Bohl, è emersa l’apprezzata apertura delle Istituzioni della Regione nei confronti del Consolato Generale, e del suo Capo Missione Adolfo Barattolo. Tenuto conto del ruolo del Presidente Bohl quale Presidente anche di Metz Metropole, si è auspicato, da parte italiana,  lo sviluppo di ulteriori iniziative da attuare con l’Italia nell’ambito della “Citè Musicale de Metz”, che ricomprende il prestigioso Auditorium de l’Arsenal e l’Opera di Metz. Collaborazione da sviluppare altresì in ambito del neo inaugurato Centro Congressi di Metz, oltre che nel contesto della Fiera Internazionale di Metz ove è tradizionalmente presente uno Stand Italia.

Alla fine delle visite protocollari alle suddette Autorità, l’Ambasciatrice ha esteso un saluto ai membri del CGIE, agli eletti della Circoscrizione Estero del Parlamento italiano, ai Presidenti dei Comitati degli Italiani all’estero di Metz, Saarbrücken, Lussemburgo, ai Coordinatori di tali Comitati di Belgio, Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, tutti riuniti presso la Maison de la Region Grand Est.

Nel pomeriggio l’Ambasciatrice ha presenziato alla solenne cerimonia in onoore dei nostri caduti nella Grande Guerra, presso il Cimitero militare di Metz/Chambière ove sono inumate oltre 14.000 salme di soldati italiani, francesi e di altre nazionalità. Iniziativa realizzata dal Consolato Generale ed inquadrata nel contesto del Centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale, alla presenza di Porta Bandiere italiani e francesi e delle Associazioni Italiane, La cerimonia si è articolata nella deposizione di Corone di fiori, nell’intonazione da parte della Corale della Cattedrale di Metz degli Inni nazionali italiano e francese e dall’allocuzione in omaggio ai nostri 89 soldati caduti sul fronte delle battaglie della Marna e della Argonne, ed inumati presso la Necropoli militare di Metz.

Teresa Castaldo ha presenziato infine, alla cerimonia di posa della Stele in memoria dei 180 Partigiani italiani internati e torturati nel 1943 – 1944 presso il Forte di Metz Queuleu, alla presenza di portabandiere italiani e francesi e della collettività italiana.

La giornata del 12 Ottobre si è conclusa presso il salone di ricevimento del Consolato Generale di Metz, con un incontro che ha vistro la partecipazione di oltre 250 esponenti della nostra collettività della Lorena. In tale occasione si è proceduto alla firma del Patto di Amicizia, Gemellaggio e di Cooperazione Socio-Economico-Culturale Transfrontaliero tra i Comitati degli Italiani all’Estero di Saarbrücken, di Metz e del Lussemburgo, promosso dal Comites di Metz, presieduto dal Gr. Uff. Salvatore Tabone.

Il patto di gemellaggio, che si basa sulla condivisione di valori comuni che affondano non solo le radici nella storia delle nostre Comunità emigrate nella cosidetta grande regione transfrontaliera “ SAR-LOR-LUX “ per la Sarre, la Lorena e il Lussemburgo, ma anche in quella europea, a Metz nelle terre dello statista Robert Schuman sepolto qui vicino a Scy-Chazelles e grande amico di Alcide De Gasperi, le cui rispettive fondazioni hanno firmato nello scorso aprile 2017, un patto di amicizia e di collaborazione, proprio nella Casa Schuman, dove si sono conclusi sabato 13 ottobre u.s. i lavori della Commissione Continentale Europa e Africa del Nord del CGIE.

La dimensione transfrontaliera si è posta ai tre Comites, come una evidenza, la cui peculiarità andava necessariamente materializzata da un accordo, da un patto, da un protocollo di intesa. Era un’evidenza, mettere in comune, delle competenze, delle attività e delle realizzazioni di progetti specifici che la geografia dei nostri territori distanti da massima un’ora di strada tra di loro rende possibile.

Noi insieme siamo parte di quell’universo dei gemellaggi che hanno creato nell’Europa comunitaria una rete di Comuni ed Enti territoriali affratellati per confrontare i loro problemi e le loro esperienze e per sviluppare fra di loro vincoli di amicizia e di concreta solidarietà, sul piano economico, sociale e culturale, sempre più stretti.

L’Italia e le sue Comunità all’estero hanno bisogno di questo tipo di rapporti. Ne hanno bisogno i nostri giovani, chiamati a costruire il futuro e ad impegnarsi in un mondo globale dove alle competenze occorre aggiungere una mentalità aperta, una capacità di cogliere nuove prospettive, una visione sprovincializzata del mondo.

Il patto di amicizia permetterà ai cittadini di incontrarsi, di conoscersi e di far tesoro delle loro diversità, contribuendo a farci prendere coscienza della nostra comune appartenenza ad una identità europea. Vogliamo e dobbiamo continuare a lavorare affinché il gemellaggio, superando tutte le frontiere geografiche e culturali, sia un’occasione di dialogo e di dibattito approfondito tra le nostre Comunità.

Non si consegna ai tre Comitati solo la firma di un patto, ma un impegno concreto che permetterà ai nostri cittadini di crescere insieme, di confrontarsi, di vivere pienamente la dimensione transfrontaliera dell’Europa attraverso l’italianità degli individui che la compongono.  (Inform)

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