RETE CONSOLARE
Missione in Argentina per la riunione congiunta “Istruzione e Lavoro” del formato G20. Siglato un accordo per il rafforzamento della collaborazione culturale tra le istituzioni scolastiche dei due Paesi
BUENOS AIRES – In occasione della riunione congiunta “Istruzione e Lavoro” del formato G20 a Mendoza, i sottosegretari Lorenzo Fioramonti (Miur) e Claudio Durigon (Sviluppo economico) hanno visitato nei giorni scorsi la sede del Consolato italiano di Mendoza e incontrato il personale che ogni giorno garantisce l’erogazione dei servizi ad oltre 66.000 connazionali residenti. Successivamente, Fioramonti ha avuto un incontro con gli esponenti italiani e di origine italiana del mondo accademico della regione, tra cui i Rettori dei principali atenei dell’area del Cuyo (Mendoza, San Juan e San Luis). Il sottosegretario Durigon ha avuto una riunione con i principali esponenti del mondo imprenditoriale italiano e italo-mendocino, appartenenti in particolare al settore vitivinicolo, delle infrastrutture e dei servizi.
A margine dei lavori del G20-Educazione, Fioramonti e il ministro dell’Istruzione argentino Alejandro Finocchiaro hanno firmato una lettera di intenti che rafforza la collaborazione culturale tra le istituzioni scolastiche dei due Paesi nell’ambito dell’educazione tecnica e professionale creando partenariati scolastici tra istituzioni di educazione tecnica e professionale con il coordinamento delle rispettive autorità educative. L’impegno – si legge nella nota diffusa dal Ministero dell’Istruzione – è inoltre quello di promuovere la realizzazione di gemellaggi telematici nel settore tecnico e professionale, in particolare nel comparto agroalimentare ed enologico, utili per lo sviluppo condiviso di percorsi formativi e per lo scambio di competenze e buone pratiche. Dopo la prima fase di gemellaggio telematico, l’accordo prevede la possibilità di organizzare incontri in presenza e scambi nei rispettivi Paesi, da realizzare anche come esperienze di alternanza scuola-lavoro. Per l’Italia, sono stati coinvolti circa dodici istituti agrari che offrono ai propri studenti la possibilità di frequentare un sesto anno di corso, oltre ai cinque canonici, con una specializzazione nel settore enologico. (Inform)