direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Visioni Sarde nel mondo: il 31 luglio tappa ad Ozieri

RASSEGNE CINEMATOGRAFICHE

 

BOLOGNA – Da anni il Civico Museo Archeologico “Alle Clarisse” di Ozieri, uno dei più importanti musei del Nord Sardegna, apre i propri spazi per ospitare il giovane cinema isolano. Ciò nella convinzione che la settima arte sia un essenziale strumento di approfondimento culturale, conoscenza storica e divulgazione scientifica oltre che di scoperta del territorio. Quella di Ozieri è, pertanto, diventata nel tempo una tappa obbligata e preziosa per il tour della rassegna Visioni sarde. Ammirati e premiati nei festival, segnalati dalla critica, seguiti con attenzione da un pubblico non solo isolano, i cortometraggi dell’edizione in corso si caratterizzano per un ampio spettro tematico e per la capacità di rappresentare efficacemente la pluralità culturale e sociale non solo isolana.  Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno Visioni Sarde beneficia del supporto della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission e della FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia con il comune obiettivo di valorizzare la Sardegna, la sua cultura e il suo territorio  attraverso gli itinerari cinematografici percorsi dalla rassegna nel mondo. Il progetto gode della partnership di Cinemaitaliano.info. I titoli proposti e la loro trama: – “Amare ancora” di Giuseppe Carrieri, affronta in chiave originale il problema della violenza di genere che affligge dolorosamente la nostra società; – “Come siamo diventati” di Christiano Pahler, ironizza sulle inquietanti tensioni provocate in un piccolo condominio cagliaritano dall’esplosione di una lampadina; – “Fratelli” di Matteo Manunta, offre uno spaccato di vita familiare riportando una  confessione che rompe il silenzio generazionale; – “Il servo pastore non dorme la notte” di Arianna Lodeserto, interpella i vecchi servi pastori e i giovani di Ollolai sulle paure per il futuro e i sogni di una vita migliore;  “Island for rent” di Elio Turno Arthemalle Salvatore Cubeddu è una distopia ambientata in una Sardegna post-apocalittica, ormai spopolata e posta in affitto; – “Mio babbo è superman” di Giovanni Maria D’Angelo, racconta di un ragazzino che cerca di superare i pregiudizi sociali con la fantasia, descrivendo il padre, ancorché noto ubriacone, come un eroe; – “S62” di Niccolò Biressi, tratta la storia di una strada statale della Sardegna e delle persone che la percorrono ogni giorno nella solitudine e incomunicabilità; – “S’ozzastru” di Carolina Melis esplora il legame tra uomo e natura simboleggiato da un albero millenario, silenzioso testimone della storia e delle vicende umane; “Shakespeare in smoke” di Francesco Cocco, intreccia sogni e realtà che inaspettamente pervadono la pausa sigaretta di un giovane. L’appuntamento è fissato per le ore 21:30 di giovedì 31 luglio presso il Museo Archeologico “Alle Clarisse”. Ingresso libero.(Bruno Mossa*/Inform)

*Presidente dell’Associazione di promozione cinematografica “Visioni da Ichnussa”

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform