ITALIANI ALL’ESTERO
AMBURGO – Con il patrocinio della Regione Autonoma Sardegna si sono tenuti nei giorni scorsi ad Amburgo i lavori del VII Congresso dei Circoli Sardi in Germania. Dieci i Circoli che attualmente aderiscono alla Federazione: Circolo “Quattro Mori” di Augsburg, Circolo “Su Nuraghe” di Amburgo; Circolo Sardo di Berlino; Circolo “Maria Carta” di Francoforte; Circolo “Eleonora d’Arborea” di Mönchengladbach; Circolo Sard’Europa” di Moers; Circolo “S’Unidade Sarda” di Norimberga; Circolo “Rinascita” di Oberhausen; Circolo “Su Nuraghe” di Stoccarda; Circolo “Grazie Deledda” di Wolfsburg . “Uniti per il futuro” è stato lo slogan del Congresso, che ha eletto presidente Paolo Atzori, socio del circolo “Su Nuraghe” di Stoccarda e componente della Consulta dell’Emigrazione della Regione Sardegna in rappresentanza dei circoli della Germania.
Paolo Atzori succede a Gianni Manca, che ha guidato la Federazione per 19 anni. Eletto anche il nuovo Consiglio Direttivo: vice presidente Gianni Masia (Circolo di Amburgo); tesoriere Antonio Galistu (Circolo di Stoccarda); segretaria Cristina Burger Piovera (Circolo di Francoforte); vicesegretaria Tiziana Corda (presidente Circolo di Berlino). Rappresentanti Giovani: Carolina Bacciu (Circolo di Berlino) e Iacopo Castelli (Circolo di Francoforte). Al Congresso ha preso parte, tra gli altri, Mauro Carta, presidente regionale delle Acli che ha ricordato come gli emigrati sardi iscritti all’Aire siano 33.846 e come il primo paese rappresentato sia proprio la Germania. “Diventa necessario e quanto mai urgente – ha detto Carta – il ripensamento del ‘concetto di rappresentanza’ legato ai circoli dei sardi nel mondo. L’emigrazione deve essere sostenuta, valorizzata e guidata: sostenuta con certezze di reinserimento lavorativo nell’isola in modo da applicare quanto appreso all’estero; valorizzata con scambi di esperienze e conoscenze con l’isola; guidata con interconnessioni con le realtà presenti all’estero che oltre ad essere punto di incontro per l’emigrazione siano anche fulcro di esperienze e valorizzazione delle medesime realtà esistenti”. (Inform)