direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Videoconferenza del ministro Lamorgese con il direttore generale dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), Vitorino

INTERNO

ROMA – Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha incontrato, in videoconferenza, il direttore generale dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), Antonio Vitorino. Al centro del colloquio il dossier libico, la valorizzazione dello strumento dei corridoi umanitari e la promozione di politiche di migrazione regolare, anche al fine di contrastare più efficacemente la tratta di esseri umani.

La titolare del Viminale ha sottolineato come l’OIM, insieme ad UNHCR, sia un partner di riferimento per una gestione ordinata e sostenibile del fenomeno migratorio ed ancor più oggi svolga un ruolo fondamentale di fronte ad una crescente pressione migratoria.

Sulla questione libica, il ministro dell’Interno ha evidenziato l’importanza del percorso di stabilizzazione del Paese e delle iniziative in corso per il rafforzamento delle capacità libiche di controllo delle frontiere terrestri a sud. Due gli obiettivi comuni con OIM: la salvaguardia dei diritti umani e lo sviluppo delle regioni libiche maggiormente interessate dai flussi migratori.

Nel corso dell’incontro è stata evidenziata anche l’importanza della attivazione dei corridoi umanitari volti a tutelare le persone più vulnerabili. L’Italia è fortemente impegnata sul punto con trasferimenti, solo nel mese di novembre, di 266 persone da Libia, Etiopia, Niger, Grecia e Libano. Per quanto riguarda l’Afghanistan, il ministro Lamorgese ha ricordato che, dopo l’evacuazione di 5.000 cittadini afgani nel corso della scorsa estate, ora inseriti nel sistema nazionale di accoglienza, lo scorso 4 novembre, il Viminale ha sottoscritto un protocollo con una serie di organismi legati al mondo dell’associazionismo religioso e laico, nonché con OIM e UNHCR, per consentire l’ingresso in Italia di altri 1.200 cittadini afghani in condizioni di vulnerabilità presenti in Iran e in Pakistan.

La titolare del Viminale ha, infine, ribadito come un fenomeno strutturale come quello migratorio non possa essere affrontato che in una dimensione europea, con un importante ruolo delle Agenzie delle Nazioni Unite, OIM e UNHCR, ricorrendo, tra l’altro, a robusti partenariati strategici con i Paesi di origine e transito dei flussi migratori. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform