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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Vice Ministra Del Re: l’Europa punti a partenariato solido con l’Africa

FARNESINA

“Dobbiamo coinvolgere la leadership africana in tutti i processi decisionali”

ROMA – La Vice Ministra agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, ha aperto il seminario organizzato dallo European Council on Foreign Relations dal titolo “Africa-Europe Relations in 2021”, cui ha preso parte, tra gli altri, il Segretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione del Portogallo, Francisco André.

La Vice Ministra ha innanzitutto ricordato come recentemente il Governo italiano ha delineato un nuovo documento strategico, “Un partenariato con l’Africa”, che guiderà l’azione dell’Italia nel Continente. L’approccio italiano all’Africa, ha continuato, abbraccia molti settori che rappresentano una priorità per la politica estera italiana: dalla cooperazione culturale e scientifica alla gestione dei movimenti migratori, dalla lotta ai cambiamenti climatici al rafforzamento della governance, della democrazia e della stabilità nelle regioni fragili.

“Noi europei dovremmo mirare a stabilire sinergie con i nostri partner africani, non semplici relazioni, riconoscendo sempre la ‘titolarità’ africana nella gestione delle questioni africane”, ha detto Del Re. “Con la Presidenza portoghese, grazie alla sua vicinanza e proiezione geografica, riteniamo che Lisbona svolgerà un ruolo chiave nel rilancio del partenariato con il Vicinato meridionale dell’UE.”

La Vice Ministra ha quindi sottolineato, sulla base della sua esperienza di anni trascorsi sul campo in aree di conflitto, la necessità di lavorare “sulla percezione della realtà, sul modo in cui percepiamo l’Africa e l’Africa ci percepisce. Finché non lavoreremo su una percezione condivisa della realtà, non saremo in grado di comunicare l’Africa agli europei e l’Africa avrà difficoltà a comunicare l’UE agli africani”.

“Dobbiamo coinvolgere la leadership africana in tutti i processi decisionali”, ha proseguito. “Ciò contribuirebbe ad aumentare il nostro riconoscimento reciproco e creerebbe una solida fiducia, essenziale per qualsiasi partnership solida e sostenibile.”

“A meno che l’Africa e l’Unione Europea non siano realmente intrecciate a tutti i livelli, in tutti i campi, non possiamo essere sicuri di poter risolvere i problemi principali. Deve arrivare il giorno in cui parliamo con una sola voce”, ha concluso Del Re. (Inform)

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