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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Viaggiare in sicurezza, intervista all’Ambasciatrice in Bosnia-Erzegovina Sarah Castellani

FARNESINA

 

ROMA – A “Viaggiare in sicurezza”, la rubrica realizzata dalla Farnesina in collaborazione con Isoradio, è intervenuta Sarah Castellani, Ambasciatrice d’Italia in Bosnia-Erzegovina. La presenza diplomatica italiana in Bosnia-Erzegovina risale al 1862, quando il Re Vittorio Emanuele II decise di istituire a Sarajevo il primo Consolato Generale del Regno d’Italia. Oggi le relazioni bilaterali tra i due Paesi sono caratterizzate da scambi ad ogni livello: in Bosnia-Erzegovina risiedono 1.300 italiani iscritti all’Aire e l’Italia è il primo Paese esportatore, con oltre 15mila addetti impiegati in imprese italiane nel Paese. Con l’Ambasciatrice Castellani si è parlato di tutto questo, ma anche del 30° anniversario dalla firma degli Accordi di Dayton, che hanno definito la complessa architettura istituzionale della Bosnia-Erzegovina. Attualmente lo Stato sta attraversando una crisi politico-istituzionale: per scongiurare l’esplosione di tensioni interetniche, l’Italia partecipa con un proprio contingente alla missione militare europea Eufor Althea, che ha da poco compiuto 20 anni. Nel suo intervento l’Ambasciatrice Castellani ha rammentato come già l’assetto statale di questo Paese dal doppio nome preveda di fatto due entità che coesistono sullo stesso territorio: si sente ancora oggi la questione interetnica e si sta tentando di scongiurare volontà secessionistiche.  “La missione serve a rassicurare la popolazione civile: allo scoppiare della crisi la missione è stata rafforzata da ulteriori contingenti, alcuni arrivati proprio dall’Italia”, ha spiegato Castellani riferendosi alla già citata missione europea. C’è uno stallo anche sul fronte del percorso di adesione all’UE, essendo bloccato il processo delle riforme necessarie ad aprire il tavolo dei negoziati in sede europea. “L’auspicio è che il Paese sappia uscire dalla crisi in corso”, ha aggiunto l’Ambasciatrice parlando poi dei rapporti bilaterali ed economici con l’Italia e ribadendo come il nostro sia il primo Paese esportatore in Bosnia-Erzegovina. Ci sono diversi gemellaggi tra amministrazioni italiane e quelle locali e c’è una costante cooperazione nel contrasto alla criminalità, alla corruzione e ai flussi migratori illegali. (Inform)

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