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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Viaggiare in sicurezza”: intervista all’Ambasciatore d’Italia in Turchia Giorgio Marrapodi

FARNESINA

 

ROMA – L’Ambasciatore d’Italia ad Ankara Giorgio Marrapodi è stato intervistato a “Viaggiare in sicurezza”, rubrica realizzata dalla Farnesina in collaborazione con Isoradio. La Turchia è un Paese con il quale l’Italia collabora su dossier strategici di primo piano e con cui ha sottoscritto numerosi accordi di cooperazione. “Con la Turchia abbiamo rapporti molto intensi”, ha commentato Marrapodi ricordando ad esempio il quarto Vertice Intergovernativo tra Italia e Turchia, dello scorso 29 aprile, che ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo: in quell’occasione sono state firmate 11 nuove intese nei settori della cooperazione industriale, culturale e archeologica. “Nell’ultimo anno c’è stato un cambio di passo, con un rafforzamento della collaborazione in particolare nel settore della difesa”, ha aggiunto Marrapodi. “I rapporti commerciali tra i nostri due Paesi sono storicamente solidi e negli ultimi anni hanno conosciuto un vero e proprio boom, con una crescita continua”, ha proseguito l’Ambasciatore ricordando che già nel 2024 c’è stato il superamento dei 30 miliardi di euro di interscambio commerciale: un obiettivo, secondo Marrapodi, raggiunto con alcuni anni di anticipo rispetto alle aspettative che erano proiettate al 2028. “Questo risultato ha portato la Farnesina a inserire la Turchia tra i Paesi prioritari del Piano d’azione per l’export: questo ci darà ulteriori strumenti per stimolare gli scambi tra i due Paesi, anche in settori nuovi e ad alto valore aggiunto”, ha sottolineato Marrapodi. Le imprese italiane attive in Turchia sono numerose, tra 1.500 e 2.600: “una forbice abbastanza ampia”, l’ha definita l’Ambasciatore perché questo dipende dal fatto che si conteggino o meno anche le aziende che solo occasionalmente hanno rapporti di interscambio. “Cerchiamo di assistere le aziende e favorire gli investimenti come Sistema Italia”, ha precisato Marrapodi menzionando, quali parti importanti della nostra rete all’estero, anche gli uffici ICE, le Camere di Commercio e gli Istituti di Cultura.  L’Ambasciatore ha poi evidenziato il ruolo della “soft diplomacy” che viene portata avanti anche attraverso attività accademiche e culturali. In Turchia, poi, è molto importante la collaborazione in campo archeologico, con missioni italiane che vi lavorano da oltre mezzo secolo in molte aree che oggi sono anche Patrimonio Unesco. L’Ambasciatore in proposito ha spiegato che al momento sono attive almeno 15 missioni guidate da università italiane e finanziate in parte dal Ministero degli Esteri. “C’è grande armonia tra archeologi italiani e turchi”, ha aggiunto Marrapodi. (Inform)

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