direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Viaggiare in Sicurezza”, intervista al Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica Bruno Pasquino

FARNESINA

 

ROMA – Si potrebbe definirlo il “dietro le quinte” della diplomazia, ossia quel protocollo internazionale fatto di regole e comportamenti codificati di cui le Istituzioni si servono per comunicare nelle manifestazioni ufficiali. Il Cerimoniale Diplomatico è un vero e proprio strumento della politica estera, che permette che il funzionamento della macchina diplomatica sia assicurato nei momenti più disparati. A Roma vi è un grandissimo numero di missioni diplomatiche con cui il Cerimoniale si interfaccia: non solo il corpo diplomatico accreditato presso il Quirinale, ma anche più di 130 Rappresentanze presso le Nazioni Unite e le Ambasciate accreditate presso lo Stato del Vaticano. Abbiamo inoltre un quarto corpo diplomatico, presso il Sovrano Ordine di Malta, che comprende oltre 40 Ambasciate operanti a Roma. Di questi aspetti ha parlato Bruno Pasquino, Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica Italiana, nell’intervista a “Viaggiare in Sicurezza”, rubrica realizzata dalla Farnesina in collaborazione con Isoradio. “Nel nostro caso, quello del protocollo, è vera la frase sulla forma che diventa sostanza: il rispetto di queste norme di comportamento permettono il funzionamento della macchina diplomatica”, ha spiegato Pasquino menzionando la centralità di questi comportamenti codificati tanto in ambiti bilaterali quanto in quelli multilaterali. “La regola numero uno è cercare di evitare, sempre e comunque, la sorpresa ossia quello che non ci si aspetta”, ha aggiunto Pasquino ricordando che nel cerimoniale viene ricompresa la logistica e l’ospitalità. “Guai a dimostrare scortesia, che verrebbe interpretata come un segnale politico”, ha precisato Pasquino sostenendo che c’è un determinato protocollo anche solo per lo scambio di doni nelle visite internazionali: un qualcosa che deve essere modulato in base all’interlocutore specifico. “In Italia, soprattutto a Roma, abbiamo un grandissimo numero di missioni diplomatiche”, ha spiegato Pasquino ricordando le diverse rappresentanze diplomatiche presenti. Tra i compiti del Cerimoniale Diplomatico c’è anche la gestione delle cosiddette lettere credenziali che vengono presentate nel momento in cui si insedia un nuovo Ambasciatore accreditato. Pasquino ha evidenziato come in questo affascinante “dietro le quinte” ci sia però anche molto lavoro di tipo amministrativo e burocratico. Tutto questo scenario di attività perfettamente codificate in realtà ha le proprie fondamenta nella Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche del 1961 e in quella del 1963 sulle relazioni consolari. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform