FARNESINA
ROMA – Le borse di studio sono uno strumento per amplificare il soft power dell’Italia, attrarre talenti, diffondere e promuovere la conoscenza della lingua italiana e favorire la cooperazione culturale e scientifica. Tali obiettivi si collegano alla diplomazia della crescita, volta a facilitare la crescita del nostro Paese, anche attraverso la diffusione della cultura e della lingua italiana. L’offerta di borse di studio, da parte dell’Italia rivolta a 139 Paesi per un totale di oltre 9.400 mensilità, dedica uno sguardo particolare al continente africano, innestandosi quale tassello fondamentale del Piano Mattei. Se n’è parlato a “Viaggiare in sicurezza”, rubrica realizzata dalla Farnesina in collaborazione con Isoradio, con Giulia Campeggio, Capo ufficio per la promozione della lingua e dell’editoria italiane, internazionalizzazione delle università e borse di studio del Ministero degli Esteri. “Le borse di studio rappresentano per noi uno strumento preziosissimo di diplomazia pubblica e culturale”, ha spiegato Campeggio ragionando anche in termini di attrazione di talenti. “Sono obiettivi importanti che si collegano alla diplomazia della crescita”, ha aggiunto Campeggio evidenziando che uno sguardo particolare è rivolto all’Africa che, da sola, conta ben 23 Paesi coinvolti nei progetti culturali italiani. Normalmente la durata delle borse di studio varia da un minimo di tre a un massimo di nove mesi, anche rinnovabili. I requisiti sono: il possesso di titoli di studio considerati validi ai fini dell’accesso a una borsa di studio internazionale; i limiti d’età eventualmente previsti; la conoscenza della lingua. “Gli studenti internazionali, che fossero interessati a svolgere un corso di specializzazione nel nostro Paese, possono scegliere liberamente il corso da svolgere”, ha aggiunto Campeggio ricordando poi il ruolo importante degli Istituti Italiani di Cultura, delle Ambasciate e dei Consolati così come quello delle fiere internazionali dei libri. Il bando sulle borse di studio uscirà nelle prossime settimane ed è consultabile attraverso il sito della Farnesina. (Inform)