SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – La Commissione Esteri Difesa del Senato ha dato mandato al relatore Menia a riferire favorevolmente all’Assemblea sul disegno di legge n.1683, Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero, con il testo approvato dalla Camera dei deputati e con richiesta di autorizzazione a svolgere una relazione orale. Non approvato per mancanza di copertura finanziaria il disegno di legge abbinato Francesca La Marca e altri, Delega al Governo in materia di disciplina della rete consolare onoraria. L’approvazione della III Commissione disegno di legge n.1683 è giunta dopo che nella seduta precedente erano stati respinti tutti gli emendamenti presentati, sia quelli che dalla Commissione Bilancio che avevano ricevuto parere non ostativo, sia quelli che avevano ottenuto dalla medesima Commissione parere contrario. La III Commissione ha respinto anche gli Ordini del Giorno presentati. Il testo base adottato ha ricevuto anche il parere non ostativo della Commissione Affari costituzionali. Nel suo intervento la senatrice del Pd Francesca La Marca, eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale, nel preannunciare il voto contrario del proprio Gruppo sul provvedimento, ha sottolineato come con questa norma vi sia il rischio che aumentino gli ostacoli burocratici nelle varie procedure che riguardino la vita quotidiana dei connazionali all’estero. In proposito La Marca ha criticato la richiesta della documentazione cartacea per le domande di cittadinanza che appare in controtendenza con la digitalizzazione è ormai divenuta prassi ordinaria. La senatrice ha inoltre rilevato come la non approvazione, per mancanza di fondi, della sua proposta di conferire al Governo una delega per la revisione della rete consolare onoraria, evidenzi mancanza di lungimiranza e comprensione per quanto riguarda le esigenze dei cittadini italiani che risiedono all’estero, una comunità in costante crescita che necessita di servizi. E’ poi intervenuto il senatore Bruno Marton (M5S) che ha annunciato la contrarietà del proprio Gruppo al testo in esame sottolineando come tale provvedimento si muova in controtendenza rispetto ai moderni strumenti di efficienza amministrativa, Nel suo intervento il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli ha sottolineato come l’attuale Governo, conformemente agli orientamenti dei vari Governi che lo hanno preceduto, abbia sempre dimostrato di assicurare la massima protezione e supporto agli oltre 7 milioni di concittadini che vivono nel resto del mondo. Un impegno, che per il Sottosegretario, non può essere disconosciuto e che non trova eguale riscontro presso altri paesi importanti come l’Italia. Per Silli si tratterà semmai “di trovare un giusto equilibrio tra le indiscutibili esigenze di tutela dei connazionali con i corrispettivi costi che tale tutela richiede, onde evitare, inter alia, possibili attriti tra le esigenze degli italiani che vivono fuori dal paese, e che non sono soggetti a imposizione fiscale, e le aspettative ed il punto di vista degli italiani che invece vivono in Italia”. Il sottosegretario ha infine rilevato come nei confronti degli oriundi la Farnesina abbia sempre rivolto massima attenzione e tutte le energie e le risorse umane di cui dispone. (Inform)