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Via libera a tre ddl per ratifica ed esecuzione di Atti internazionali

CONSIGLIO DEI MINISTRI

Via libera a tre ddl per ratifica ed esecuzione di Atti internazionali

Uno riguarda il Trattato sul trasferimento delle persone condannate fra l’Italia e il Brasile, fatto a Brasilia il 27 marzo 2008

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi  su proposta del ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino tre disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione di Atti internazionali.

Il primo ddl riguarda il “Protocollo aggiuntivo (n. 2) dell’Accordo sulla sede tra l’Italia e l’Istituto universitario europeo, con Allegato, fatto a Roma il 22 giugno 2011 e finalizzato a consentire all’Istituto di intensificare le proprie attività, facendo fronte da un lato all’adesione alla Convenzione istitutiva dell’I.U.E. del 1972 di nuovi Stati membri dell’Unione Europea, dall’altro alla necessità di accogliere in deposito presso l’Istituto e aprire alla consultazione al pubblico gli Archivi storici dell’Unione Europea”.

Il secondo ddl concerne il “Protocollo facoltativo relativo al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, fatto a New York il 10 dicembre 2008; L’Italia è stata tra i principali sostenitori della sua adozione, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei diritti economici, sociali e culturali (sui quali, in questo particolare frangente storico, è crescente l’attenzione a livello internazionale), garantendo i medesimi meccanismi di protezione già previsti per i diritti civili e politici. La ratifica da parte dell’Italia del Protocollo opzionale non comporta l’assunzione di oneri né implica particolari limitazioni di sovranità giacché il Comitato sui diritti economici, sociali e culturali, cui il Protocollo assegna una serie di funzioni conciliative conseguenti la ricezione e l’esame delle comunicazioni individuali ed interstatali e la procedura d’inchiesta, non ha il potere di emettere decisioni giuridicamente vincolanti ma si limita a produrre una serie di osservazioni e raccomandazioni rivolte agli Stati affinché si adoperino al meglio nel garantire la protezione e la promozione dei diritti economici, sociali e culturali a livello interno”.

Il terzo ddl riguarda il “Trattato sul trasferimento delle persone condannate fra l’Italia ed il Brasile, fatto a Brasilia il 27 marzo 2008; (co-proponente il ministro della Giustizia), finalizzato al reinserimento sociale di persone condannate nello Stato di cittadinanza; rimpatrio dei cittadini italiani per l’espiazione della pena in Italia; redistribuzione della popolazione carceraria secondo criteri omogenei e maggiore facilità nel trattamento carcerario di persone che hanno la cittadinanza dello Stato di esecuzione; alleviare la tensione carceraria degli istituti di detenzione italiani”. (Inform)
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