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Vescovi Basilicata: San Giustino De Jacobis patrono dei lucani nel mondo

CHIESA CATTOLICA

 

 

MATERA – San Giustino De Jacobis è il protettore dei Lucani nel Mondo. La decisione è della Conferenza Episcopale di Basilicata. Il progetto è stato sottoposto all’attenzione dei vescovi lucani da mons. Ciro Fanelli, vescovo della diocesi di Melfi -Rapolla-Venosa e dal parroco di San Fele, Don Michele Del Cogliano ed ha visto l’approvazione della fase finale del progetto che richiama la missionarietà della chiesa nella figura di un santo, San Giustino De Jacobis nativo proprio di San Fele. Un “santo anticipatore di tutto ciò che sarebbe stato alla base delle odierne tematiche quali intercultura, ecumenismo e mediazione culturale facendosi semplicemente promotore dell’amore di Cristo”, scrive la Conferenza Episcopale della Basilicata in una nota.

Il progetto ha preso vita per “sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto delle culture diverse dalla propria, allo sviluppo del senso civico, alla tolleranza, all’accoglienza e soprattutto alla promozione del bene comune”, si legge ancora: tutti questi valori sono “la sintesi dell’amore che genera persone nuove e coraggiose, pronte a varcare i confini dell’egoismo”.

Già la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa aveva dato vita a molteplici iniziative per far conoscere la figura del Santo:  concorsi letterari rivolte alle scuole; benedizione della statua da parte di Papa Francesco nell’Ottobre del 2019 nella cui occasione Papa Francesco aveva donato ai sanfelesi parole di incoraggiamento nel saper essere “generosi annunciatori del Vangelo”; donazione di una lampada da tenere accesa in tutte le parrocchie della diocesi; borsa di studio sulla ricerca della figura di San Giustino in collaborazione con il Comune di San Fele e l’Università di Basilicata; accoglienza della reliquia del Santo, conservata nella cappella Santa Maria dei Vergini a Napoli, presso la chiesa madre di San Fele per la durata di un mese; commemorazione della nascita di San Giustino a livello diocesano il 9 Ottobre a San Fele con la partecipazione di tutta la regione ecclesiastica della Basilicata, del vescovo metropolita mons. Salvatore Ligorio e del presidente del Consiglio regionale di Basilicata, Carmine Cicala. Un modello, San Giustino, «non solo per le nuove generazioni ma anche per i lucani nel mondo che, pur avendo lasciato la propria terra, vivono ancora forte il legame con le origini. San Giustino de Jacobis ci insegna che l’uomo può essere cittadino del mondo”.

Da qui la proposta alla Conferenza Episcopale di Basilicata nel promuovere, come  patrimonio culturale immateriale della Basilicata, la figura del Santo lucano compatrono della Basilicata insieme con San Gerardo Maiella  istituzionalizzando, a  San Fele, la giornata di “San Giustino De Jacobis – protettore degli emigranti e in particolare dei lucani nel mondo” –  affinché intorno a questa figura «possano incontrarsi e riconoscersi tutti i migranti, in segno di unità e di appartenenza  esplicitando il concetto “il mondo casa di tutti”».

È previsto inoltre la creazione di un ponte di solidarietà con l’Etiopia, terra in cui San Giustino si è fermato per evangelizzare, dando vita a un’opera di carità che porterà il nome del Santo lucano, in maniera tale da «concretizzare l’amore per i fratelli mettendosi al servizio dei più deboli». (R. Iaria-Migrantes Online/Inform)

 

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