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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Verso le elezioni. Gentiloni: “Governo non tirerà remi in barca, governerà. Capitolo diritti incompiuto ma storico”

 

RASSEGNA STAMPA

Da “Rai News 24”, 28.12.2017

 

Il presidente del Consiglio parla davanti alla stampa nell’auletta dei gruppi parlamentari di Montecitorio: un’occasione per ufficializzare che il governo, con l’approvazione della legge di bilancio, è giunto a compimento

 

ROMA – Cala il sipario sulla XVII Legislatura. Con ogni probabilità già nel pomeriggio il Presidente della Repubblica scioglierà le Camere e darà il via al processo che porterà alle elezioni politiche del 2018, elezioni che probabilmente saranno fissate per il 4 marzo. L’intervento del presidente del Consiglio davanti alla stampa nell’auletta dei gruppi parlamentari di Montecitorio è l’occasione per ufficializzare che il governo, con l’approvazione della legge di bilancio, è giunto a compimento

LA CONFERENZA STAMPA

Ottenuta conclusione ordinata legislatura

“Quest’anno, oltre che di fine anno, questa conferenza ha anche un significato particolare, io posso dire innanzitutto che ritengo importante aver raggiunto un obiettivo importante di questo governo, quello di arrivare ad una conclusione ordinata della legislatura”. Lo afferma il premier Paolo Gentiloni nel corso della conferenza stampa di fine anno.

Fatto cose importanti per informazione

“In un grande paese democratico resta fondamentale l’informazione professionale, il mondo dei giornali, delle tv e del web è una parte irrinunciabile e essenziale, il governo ha fatto cose importanti: non solo la riforma dell’Ordine ma anche ha messo parecchie risorse nel settore dell’editoria. Ma ha ragione Verna quando dice che bisogna fare molto di più e ha a che fare con la libertà che si alimenta con tutela della funzione dei giornalisti”.

Italia ora ripartita dopo la crisi più grave

“La verità è che l’Italia si è rimessa in moto dopo la più grave crisi del dopoguerra”.

Stop traumatico sarebbe stato devastante

“Dovevamo evitare interruzioni brusche e traumatiche in un momento molto delicato per l’economia italiana e per la nostra società che stava leccandosi le ferite, stava e riprendendo fiato ed in alcune regioni stava rimettendosi a correre. Sarebbe stato grave, devastante arrivare a interruzioni traumatiche ed esercizi provvisori. Questa legislatura che tutti definiscono travagliata è stata anche fruttuosa”.

In questo anno non abbiamo tirato a campare

“Non dilapidare gli sforzi fatti fino ad ora deve essere il primo impegno della prossima legislatura,sarebbe da irresponsabili non impegnarsi. Siamo all’inizio di questo percorso. C’è molta strada da fare. Guai a immaginare un futuro di piccolo cabotaggio. Il mio governo era nato un anno fa dopo la sconfitta del referendum, le dimissioni di Renzi e co nle difficoltà del Pd, ma non abbiamo tirato a campare”.

Bce, c’è contesto generalmente favorevole

“Il mondo resta caratterizzato da contraddizioni molto evidenti tra un contesto economico generalmente favorevole, avete visto i dati della Bce, e contemporaneamente un’imprevedibilità geopolitica senza precedenti”.

Italia non più famoso fanalino coda Ue

La crescita italiana nell’anno passato “ha preso un buon ritmo” e oggi viaggia “al doppio delle previsioni di un anno fa”. E “il famoso fanalino di coda dell’Europa non siamo più noi”.

Isis: anche Italia ha dato contributo a sconfitta

“Il 2017 è stato l’anno della sconfitta militare di Daesh, una sconfitta alla quale anche il nostro paese ha dato un contributo rilevante con le sue capacità di addestramento e supporto”.

C’è sinistra di governo a disposizione del Paese

“In Italia c’è una sinistra di governo a disposizione del Paese. E si è visto in questa travagliata legislatura, nel governo Letta, nel governo Renzi ed in quello da me presieduto”.

Su banche evitata crisi, non regalato soldi

“Nel fronteggiare la crisi delle banche il governo ha evitato le conseguenze di una crisi disistema, altro che regalare soldi ai mariuoli”, Lo ha detto Gentiloni, rivendicando il successo dell’Italia nel negoziare con l’Ue le condizioni per i salvataggi.

Deficit dimezzato ed export Italia riparte

Il deficit dell’Italia è “dimezzato” e l’export è ripartito, collocando il paese fra i cinque maggiori esportatori mondiali. Lo ha detto il Presidente del Consiglio rivendicando l’importanza del piano industria 4.0 nell’azione del governo perché “la competitività ha bisogno di un’innovazione tecnologica crescente”.

Banche,vigileremo che risanamento prosegua

“Vigileremo perché il risanamento prosegua con ritmo necessario ma evitiamo crisi create da regole improvvisate”. “Le banche italiane un problema? Cerchiamo di non crearcelo da soli il problema, dico io e lo dico anche ai miei colleghi europei”.

Su povertà proliferano promesse, noi concreti

“Credo che possiamo rivendicare l’importanza della misura del reddito di inclusione, nel proliferare di promesse più o meno fantasiose. Si tratta di una misura universale e concreta che si rivolge ad una parte consistente anche se non sufficiente delle famiglie in condizioni di povertà”.

Recuperati un milione posti lavoro persi

“Abbiamo recuperato un milione di posti di lavoro perduti, in maggioranza a tempo indeterminato”. “C’è poco da rallegrarsi, basti pensare ai giovani, al Sud, al tasso di occupazione generale ancora bassissimo, alle donne, al precariato. Tutto questo ci dice quanto bisogna insistere e quanto ci sia poco da scherzare nei prossimi anni”.

‘Capitolo’ diritti incompiuto ma storico

“Quello dei diritti è un capitolo incompiuto ma storico”. “L’anno scorso le unioni civili, quest’anno il reato di tortura, la legge sui minori non accompagnati, la legge sulla violenza nelle donne, il biotestamento. Da 16 anni ne sentivo parlare e sono contento di aver fatto parte dei governi che li hanno approvati”.

Gestione migranti possibile, Italia lo dimostra

“La gestione di questo fenomeno è possibile e l’Italia lo dimostra, con una diminuzione drastica dei morti in mare, perché alla diminuzione di arrivi corrisponde una diminuzione di vittime in mare”. Lo afferma, in un passaggio sui migranti, il premier Paolo Gentiloni nel corso della conferenza stampa di fine anno. “In sostanza abbiamo dimostrato che c’è una strada seria che si può percorrere, e continueremo a farlo”, sottolinea il premier. Alla diminuzione di arrivi, ricorda Gentiloni, corrisponde, un minor numero di morti, “le vittime in mare – afferma – sono diminuite dalle 4405 del 2016 alle 2832 del 2017”. Il premier ricorda anche come sia aumentato il numero dei rimpatri passando dai 1200 dello scorso anno agli oltre ventimila del 2017. “Quest’anno, – afferma – il primo corridoio umanitario dalla Libia è stato attivato qualche giorno fa”.

Governo non tira remi in barca, governerà

“Gentiloni, governo non tira remi in barca, governerà. Ora ci affidiamo a Mattarella, grazie per ruolo garante”

Molte riforme per dinamismo del governo Renzi

“In questo anno è stato fatto un grandissimo lavoro di attuazione di riforme e decisioni fatte dai governi precedenti, in particolare da quello Renzi, che dalla riforma del mercato del lavoro a quella della Pa ha messo in atto un dinamismo straordinario lasciandoci in eredità pacchetti di decreti attuativi molto rilevanti”.

I problemi si affrontano con serietà e sobrietà

“L’Italia è un paese ammirato, in crescita e il più in salute nel mondo, ma restano i problemi che vanno affrontati con competenza, serietà e sobrietà”.

Sisma, mettiamo in luce segnali di ripresa

“C’è un corpo a corpo continuo che facciamo noi e i sindaci con le strozzature burocratiche. E su questo chiedo aiuto per mettere in luce i segnali di ripresa di vita, penso che non sia solo un dovere del governo. Penso che dare una speranza e mettere in evidenza la ripresa nelle zone terremotate sia un fatto importante”.

Sinistra governo c’è, anche per futuro

“Non c’è dubbio che in Italia abbiamo una sinistra di governo, e credo che possa svolgere un ruolo al servizio di questo Paese anche in futuro, poi saranno i numeri a decidere in che misura ciò possa accadere”. In questa conferenza “penso di aver esattamente dato questo messaggio, penso che sia un messaggio condiviso dal Pd”.

Darò contributo a campagna elettorale Pd

“Naturalmente oltre a svolgere il mio ruolo fondamentale di presidente del Consiglio sia pure in un contesto di campagna elettorale e di camere sciolte, darò il mio contributo alla campagna elettorale del Pd”. “Le forme e il modo – spiega – le discuteremo insieme. Il contributo ci sarà; non bisognerà mai metterlo in stridente contraddizione con un ruolo che comunque bisogna continuare a svolgere a garanzia della funzione di governo. Ma i governi non sono super partes, fanno riferimento a una maggioranza, ed è normalissimo che chi li guida abbia un ruolo, anche se non è un segretario di un partito”.

Evitiamo campagna elettorale da dilettanti

“Non voglio fare polemica con questo o quel partito, penso che ci sia un interesse generale ad avere una campagna elettorale che limiti per quanto possibile sia la diffusione di paure, la promozione di illusioni, il dilettantismo. Sono rischi che abbiamo di fronte. Più la campagna elettorale sarà lontana dalla facile vendita di paure e da dilettanti allo sbaraglio, meglio sarà per il paese”.

Mio bis? Qualsiasi cosa dica usata contro me

Un Bis dopo le elezioni, larghe intese con me ancora premier? “Qualsiasi cosa dica in risposta a questa domanda credo che sarebbe usata contro di me…” ha detto Gentiloni sempre nel corso della conferenza stampa di fine anno. “Governerò fino alle elezioni, dove mi auguro che la mia parte politica prevalga per poi avere un esecutivo con determinate caratteristiche, sicuramente dobbiamo farci carico della gestione della situazione per evitare instabilità”.

Roma, serve impulso, governo non lesina cooperazione

“Non credo che i governi di questa legislatura abbiano lesinato cooperazione con Roma, e forse neanche quelli delle precedenti. C’è certamente una questione che, credo giustamente, il ministro dello Sviluppo Economico ha messo al centro di un tavolo con forze sociali e imprenditoriali nel quale ha coinvolto anche le istituzioni locali”, una questione che “è il problema di dare alla nostra capitale un impulso maggiore”. “Se penso agli ultimi 20-25 anni ci sono stati fasi alterne tra Roma e Milano, io penso che Roma abbia tutte le risorse, le capacità per avere oltre a un grande ruolo globale, un maggiore dinamismo sul piano economico, il governo non solo non ostacola, ma è a disposizione”.

Italia entro regole Ue, altri sforano surplus

Sul deficit  l’Italia “ha le carte più che in regola”, mentre sul fronte del limite del surplus commerciale al 6% del Pil le regole “sono purtroppo poco applicate”. Lo ha detto Gentiloni parlando dei Paesi che, come la Germania, superano quella soglia, e aggiungendo “noi rispettiamo regole e vorremmo che fossero rispettate da tutti”.

Debito stabilizzato accompagnando crescita

Il governo uscente ha saputo tenere “la barra dritta sul deficit” e “stabilizzare il debito pubblico” pur accompagnando la crescita economica. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, spiegando che l’Italia “ha saputo avviare un sia pur simbolico e marginale percorso di abbassamento del debito, come previsto nel bilancio 2018, 2019 e 2020, e alcune circostanze economiche generali potrebbero aiutare questo sforzo”.

Niger,rafforzarlo sacrosanto per interesse Italia

“Il Niger è un Paese pronto forse più degli altri a collaborare sulle migrazioni anche perché è un Paese di transito. Se diamo il nostro contributo al consolidamento delle capacità di tenuta di quel Paese facciamo una cosa sacrosanta per l’interesse italiano”. “Questa missione – sostiene Gentiloni- inserita in tante decisioni prese deve segnare un’identificazione chiara del rapporto tra quello che siamo in termini di grandi alleanze internazionali, il Paese più convintamente atlantico tra i grandi, Ma la nostra politica estera non si esaurisce nella partecipazione dalle alleanze e deve avere ben chiaro il nostro interesse nazionale. Averlo a cuore, diceva Ciampi, non significa riscoprire nazionalismo,revanscismi o velleità egemoniche ma essere cittadini italiani ed europei”.

Niger, intervento richiesto a inizio dicembre

“Andiamo in Niger in seguito ad una richiesta del governo locale pervenuta a inizio dicembre per un contributo italiano a fare le cose che normalmente facciamo in questi Paesi, come ad esempio in Libia: consolidare gli assetti di controllo del territorio e delle frontiere e rafforzare le forze di polizia locali”. “Certamente – rileva il presidente del Consiglio – dobbiamo guardare all’Africa per le sue opportunità oltre che per i suoi rischi. Da ministro degli Esteri decisi di aprire ambasciata italiana in Niger, e non era una cosa decisa a caso. Il Niger era un crocevia molto importante dei grandi flussi migratori per ragioni geografiche, politico-regionali e perché vi si sono concentrati da tanti anni traffici molto rilevanti di esseri umani. In più diverse forme di terrorismo jihadista sono particolarmente presenti nel Sahel”. Quanto alle motivazioni della missione, Gentiloni osserva: “Ho sentito strane illazioni. Sono spettacolari… La realtà è che noi abbiamo un interesse italiano evidente nel consolidare la capacità nigerina di controllare il proprio territorio”.

Non dobbiamo drammatizzare instabilità

“Dobbiamo anche non drammatizzare il tema della instabilità politica, che certamente è un tema ma più che preoccuparcene dobbiamo cercare di farcene carico sapendo che siamo abbastanza vaccinati. Sono il 28esimo presidente del Consiglio italiano, quindi la frequenza dei governi non è un fenomeno recentissimo e tuttavia non ha impedito al nostro Paese di crescere e svilupparsi”.

Ius soli, mai incertezze, non c’erano numeri

“Il modo migliore per archiviare lo Ius soli per molti anni sarebbe stato quello di farlo bocciare. Sono convintissimo dell’importanza di questa norma, e sappiamo che il futuro si gioca sulla nostra capacità di non escludere e di non respingere, perché chi semina esclusione e respinge raccoglie odio. Ma non abbiamo avuto i numeri, non ci siamo riusciti. Vi assicuro che da parte del governo non ci sono mai state incertezze, purtroppo c’era la certezza sulla mancanza dei numeri”.

Ema: , non trasformiamo sfortuna in sconfitta

“So che il Parlamento europeo ne sta discutendo perché è chiamato con un voto a decidere ma ne approfitto per chiedere di non trasformare la sfortuna in sconfitta. La vicenda Ema è molto semplice: un paese, l’Italia, e una città, Milano, hanno avuto un riconoscimento notevolissimo. L’Italia non è andata benissimo? Diciamolo quando va male, l’Italia è andata bene ma poi è stata sfortunata nella monetina finale. Sulla vicenda Ema siamo andati molto bene”. Così il premier torna sull’assegnazione dell’agenzia europea del Farmaco ad Amsterdam.

Italia tra giganti export, a volte ‘nun ce se crede’

“Siamo fra i quattro o cinque giganti mondiali dell’export. A volte, come si dice a Roma, ‘nun ce se crede’, però dovremmo esserne tutti più consapevoli”.

Il Pd è forza tranquilla di governo

“Penso che il Pd in questo contesto abbia tutto l’interesse ad apparire quello che è: una forza tranquilla di governo. Questo è il messaggio che a mio avviso il Pd deve trasmettere e trasmettendolo recupererà consensi”.

Savoia, vicenda privata, no a riabilitazione

“Penso che sia stata fatta un’operazione di significato umanitario e penso sia stata fatta con la dovuta riservatezza. E’ una vicenda privata trattata in modo umanitario, nessuna riabilitazione, chi fa queste richieste non avrà nessun ascolto da parte delle istituzioni”. Sulle richiesta, arrivate da una parte della famiglia Savoia, di seppellire Vittorio Emanuele III e la sua consorte al Pantheon Gentiloni afferma: “non sta né in cielo né in terra”. Penso che l’operazione “sia stata fatta con la dovuta riservatezza, farla in pompa magna avrebbe potuto dare il destro a strumentalizzazioni”. “Penso che queste ragioni umanitarie siano comprensibili, non hanno nulla a che fare con revisionismi storici”, spiega Gentiloni sottolineando come “un episodio di questo genere indirettamente può essere stato utile per ricordare delle cose atroci, tra cui le leggi razziali”.

Dobbiamo avere a cuore sinistra di governo

“Il Pd ha subito una scissione. Come dimostra l’esperienza italiana ma non solo, le scissioni hanno conseguenze. Mi auguro che queste conseguenze non siano rilevanti. Auguro successo a tutti, ma dobbiamo avere molto a cuore la sinistra di governo”. Lo dice Gentiloni, osservando: “Non sempre promuovere divisioni porta successo”.

Pd, alleanze?

“Alleanze? Non mi vorrei far trascinare in una discussione iperpolitica, in questo momento sono il presidente del Consiglio. Ma se si ragiona sul futuro delle alleanze si deve partire dal riconoscimento di una sinistra di governo”. Paolo Gentiloni, rispondendo ad una domanda sulle difficoltà del Pd nel chiudere un quadro di alleanze, risponde solo con un riconoscimento di principio senza entrare nei particolari, proprio per il ruolo istituzionale che sta ricoprendo in questa fase.

Riserva Repubblica? Sognerei altre panchine

“Sognerei altre panchine”: questa la risposta del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, alla domanda sul suo futuro dopo la fine della legislatura.  (“Rai News 24”, 28.12.2017)

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