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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Verrà inaugurata il 15 gennaio al Goethe-Institut di Amburgo la mostra fotografica “Italiani in Germania”

ITALIANI ALL’ESTERO

L’allestimento, con foto di Riccardo Venturi e testi di Lorenzo Colantoni, è frutto del progetto “Italiani d’Europa” promosso dalla Direzione generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del Maeci

AMBURGO – Verrà inaugurata mercoledì 15 gennaio alle ore 19 presso il Goethe-Institut di Amburgo la mostra fotografica “Italiani in Germania” con foto di Riccardo Venturi e testi del giornalista Lorenzo Colantoni, entrambi presenti all’evento insieme alla curatrice Arianna Massimi (Akronos). L’allestimento, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Berlino, il Consolato Generale d’Italia in Hannover e l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, sarà visitabile fino al 7 febbraio (orario di apertura: dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 17, il venerdì dalle ore 9 alle 16.

Il progetto Italiani in Germania nasce nel novembre 2018 come reportage per National Geographic Italia web, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Direzione generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie), ed è parte del più ampio progetto “Italiani d’Europa”, articolato in tre ulteriori capitoli (“Italiani in Gran Bretagna”, “Italiani del Belgio” e “Italiani dell’Est”). L’obiettivo è costruire una panoramica dei principali movimenti migratori italiani del passato e del presente.

Prodotto dal giornalista Lorenzo Colantoni e dal fotogiornalista Riccardo Venturi in occasione di una serie di viaggi tra il 2017 e il 2018, “Italiani in Germania” ha vinto il più antico premio giornalistico italiano, “Premiolino”, nel giugno 2018 e intende ridisegnare un viaggio attraverso comunità storiche, nuova mobilità, storie familiari e avventure individuali in otto città tedesche: Stoccarda, Francoforte, Colonia e Ruhr, Wolfsburg, Amburgo, Berlino, Lipsia e Monaco. La mostra spazia così da storie di successo, come quella del direttore del Die Zeit Giovanni di Lorenzo, fino agli start-upper di Berlino e alla nuova e vecchia comunità operaia nata grazie alla Volkswagen di Wolfsburg. Un percorso ampio e complesso, che è stato e tuttora è fondamentale per la costruzione della comune identità europea.

“Raccontare gli italiani in Germania – si legge nella nota diffusa per segnalare l’inaugurazione dell’allestimento – è un processo complesso, tanto per le peculiarità della comunità italiana sia storica che contemporanea, che è stata ed è una delle più numerose al mondo (643.065 persone nel 2017 secondo lo Statistisches Bundesamt, ma forse quasi un milione secondo stime dell’Ambasciata), quanto per la sua presenza altalenante: sparendo quasi nel periodo delle due guerre, esplodendo negli anni ’50 e ’60 ma diminuendo di nuovo drasticamente negli anni ’70 e 80. Il ricambio è stato particolarmente alto: dei circa quattro milioni di immigrati italiani venuti a lavorare nell’industria tedesca negli anni ’50 e ’60 meno di 500mila rimasero. A differenza di altri Paesi, dove l’emigrazione italiana è stata ed è tuttora forte, come il Belgio, la comunità italiana in Germania presenta così un quadro complesso che non si può dividere semplicemente tra il passato e il presente, gli operai da un lato e i manager e gli scienziati dall’altro. È una situazione che si intreccia a doppio filo con la storia tedesca, dalla prima e seconda guerra mondiale (e anche prima), fino alla riunificazione e alle grandi ondate migratorie odierne. Eventi a cui gli italiani hanno preso parte in prima persona”. Ingresso libero. (Inform)

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