ASSOCIAZIONI
Al Castello di Porta San Paolo un allestimento organizzato dalla Lucchesi nel mondo ricostruisce l’apporto degli italiani all’estero alla Prima guerra mondiale
LUCCA – Verrà inaugurata domani, sabato 3 settembre, alle ore 18, presso il Castello di Porta San Pietro a Lucca la mostra “L’emigrazione e la Grande Guerra”, organizzata dall’associazione Lucchesi nel mondo e dedicata all’apporto degli italiani all’estero alla Prima guerra mondiale.
Nella nota diffusa in proposito dal sodalizio si segnala come l’allestimento, offerto alla popolazione lucchese e ai conterranei che in questo periodo tornano nei luoghi di origine, sia stato realizzato grazie alla fondamentale collaborazione della Prof.ssa Natalia Sereni, del Ten. Col. (Ris.) Vittorio L. Biondi e del dott. Bruno Micheletti. Per la presidente della Lucchesi nel mondo, Ilaria Del Bianco, si tratta di “un atto di doveroso e reverente omaggio al sacrificio ed al valore di tanti soldati, di tanti lucchesi, che sentivano di appartenere ad una Patria ed ad una terra indipendentemente dalla loro collocazione geografica”. “Tornarono per combattere ed alcuni conobbero così per la prima volta la terra di origine dei loro padri. Fu questo il caso – ricorda Del Bianco – proprio di un lucchese: Giuseppe Ungaretti che, nato ad Alessandria d’Egitto, tornò per combattere nel 19º Reggimento di fanteria della Brigata Brescia. Quella guerra fu il tragico, seppur vittorioso, scenario sullo sfondo del quale l’Italia, nel sangue dei suoi morti e dei suoi feriti, nell’onore dei suoi soldati, trovò la propria identità e gli italiani si scoprirono e si vollero fratelli”.
L’esposizione mostra l’implementazione quotidiana sul territorio della guerra ed è affiancata dalla proiezione del video “Memoria 15/18”, scritto e diretto da Antonio Nardone e prodotto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Proposte anche le memorie dei lucchesi – dalla provincia partirono 64mila uomini, 6.800 furono i caduti, oltre il 10% – : documenti, diari, materiali, medaglie, attestati, libri, riviste, diari, armi, uniformi ed equipaggiamenti, accompagnati ed introdotti da pannelli didascalici a cura della Prof.ssa Sereni. Significativa anche la documentazione dedicata alle prime protesi ortopediche per le mutilazioni belliche della “Officina Ortopedica Michelotti”, che celebra quest’anno i 100 anni della sua attività.
“È un modo di perpetuare la Memoria. Se il Paese rimane quello che era, anzi viene potenziato e/o completato, dalle annessioni dei territori irridenti, lo dobbiamo a loro, ai Soldati Italiani. Che partirono – ricorda Biondi, – obbedendo ad un ordine che li strappava alla vita, che li costringeva una nuova attività sconosciuta ma necessaria, diversa e pesante, ingrata. Combattere. E che tornarono; non tutti, purtroppo. Per molti il ritorno fu un telegramma, un foglio di notifica, una lettera del Comandante, una cassettina di zinco, a volte”.
Numerosi gli enti ed i privati che hanno prestato la loro collaborazione all’iniziativa: la Biblioteca Statale di Lucca, il Comune di Montecarlo, la Fondazione Lazzareschi, l’editrice Maria Pacini Fazzi, Dario Donatini, Alessandra Del Prete, Silvano Tofani, Francesco Andreini, Luciano Nelli, Giovanni Agresti, Pier Luigi Caturegli, Bruno Giannoni, Carlo Angelini, Emanuela Ambrogi, Ranieri Benvenuti, Paolo Canali, Alessandro Pesi, Sara Bertoncini, Anna Garibotti, Mario Giannotti e Giampiero Landucci.
La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta fino al 21 ottobre tutte le mattine dal lunedì al venerdì e nei pomeriggi dei fine settimana. (Inform)