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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Veneto, approvato dal Consiglio regionale il Piano triennale per i veneti nel mondo

ITALIANI ALL’ESTERO

 

VENEZIA – Rinsaldare e rivitalizzare i legami con ‘l’altro Veneto’, con i milioni di veneti emigrati in altri paesi e continenti: è l’obiettivo chiave del Piano triennale degli interventi 2022-24 per i veneti nel mondo approvato dal Consiglio regionale del Veneto con 38 voti a favore e 10 astensioni. “Il piano regionale dà attuazione alla legge 3/2003 sui veneti nel mondo e dettaglia le iniziative per tenere vivi i legami istituzionali con le comunità dei corregionali che si sono trasferiti all’estero: sono loro i primi portavoce della cultura veneta nel mondo”, ha spiegato il relatore Stefano Giacomin, dell’intergruppo leghista. Secondo i dati Aire, l’anagrafe degli italiani all’estero, i veneti residenti all’estero nel 2019 erano 457 mila, pari al 9,4 % dei residenti nella nostra regione. In meno di dieci anni – si legge nella relazione che accompagna il piano – le iscrizioni Aire sono quasi raddoppiate e il Veneto risulta essere la seconda regione in Italia per numero di espatri. Cosa prevede il piano triennale 2022-24. Il documento disegna le linee di indirizzo, spetterà poi i piani annuali declinare in concreto risorse e azioni. La Regione Veneto – si legge nella nota del Consiglio – punta  a valorizzare la cultura veneta nel mondo come asse di promozione internazionale del ‘sistema Veneto’, in collaborazione con il sistema delle Camere di commercio. La rete del ‘sistema Veneto’ è rappresentata dalle associazioni, dai circoli, dai comitati e dalle federazioni degli emigrati, in patria e all’estero: la Regione ne sostiene attività e funzionamento con contributi; promuove ogni anno la riunione della Consulta dei veneti nel mondo e il Meeting dei giovani veneti e oriundi veneti e organizza la Giornata annuale dei veneti nel mondo. Il secondo asse strategico del piano è rappresentato dai giovani, definiti “protagonisti di una nuova emigrazione”. Si prevedono scambi culturali, master universitari per gli oriundi veneti e interventi formativi nelle scuole della regione, per far conoscere la storia del fenomeno migratorio in Veneto. Le altre linee di indirizzo del piano sono la valorizzazione della cultura e delle tradizioni venete nel mondo (attraverso l’associazionismo, gemellaggi tra comuni, programmi di turismo sociale per gli emigrati over 65 che vengono a visitare la terra d’origine dei loro avi) e il sostegno al rientro dei veneti all’estero con contributi per le spese di viaggio e di prima sistemazione. (Inform)

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