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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Venerdì 21 giugno ad Agripolis gli “stati generali” dello sviluppo rurale

REGIONE VENETO

Assessore Pan, “dalla consultazione online le priorità regionali verso il 2030”

VENEZIA — Per l’ agricoltura veneta gli obiettivi più urgenti nelle future politiche di settore sono l’integrazione di filiera e territoriale, garantire sbocchi occupazionali diversificando le attività, la salubrità dei prodotti e il benessere animale, nonché creare una rete integrata delle conoscenze e dell’innovazione nel settore. Sono dieci le priorità regionali, definite attraverso i lavori organizzativi grazie anche al contributo della consultazione online, che saranno discusse nella Conferenza regionale dell’agricoltura organizzata venerdì 21 giugno, nell’aula magna del ‘Pentagono’ di Agripolis, a Legnaro (Padova).

“I risultati della consultazione tra gli addetti ai lavori, rielaborati con il supporto del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agricola, e delle Università venete (Padova, Venezia, Verona), sono indicativi delle attese e delle priorità del mondo rurale – dichiara l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan – che orienteranno le politiche agricole della Regione nel prossimo decennio. Il percorso di ascolto, valutazione ed elaborazione che si conclude con gli ‘stati generali’ di venerdì prossimo è stato pensato per mettere a fuoco, in maniera condivisa, la valenza e la gerarchia degli obiettivi, allo scopo di programmare al meglio le risorse della prossima Politica agricola comunitaria”.

Alla consultazione online promossa dalla Regione sono stati invitati a partecipare oltre 300 soggetti del partenariato, che rappresenta i principali attori del sistema agricolo e rurale: operatori, associazioni ed enti di categoria, istituzioni, enti e organizzazioni ambientali e sociali del mondo del lavoro.

La Conferenza regionale dell’agricoltura sarà l’occasione prima di tutto per ‘tastare’ il polso di un settore che in Veneto conta 75 mila aziende e 174 mila addetti, gestisce 800 mila ettari di superficie coltivabile, produce oltre 6 miliardi di euro ogni anno, e che ha beneficiato, nel periodo 2014-2020 di un miliardo e 169 milioni di finanziamenti pubblici (tra fondi Ue e cofinanziamenti statali e regionali) per la sua riqualificazione e sostenibilità. (Inform)

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