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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Varare al più presto la proposta legislativa di Bruxelles sull’immigrazione

COMMISSIONE EUROPEA

 

Gentiloni: “Un eventuale rinvio rappresenterebbe un problema per l’Italia, ma anche un’enorme sconfitta politica per l’Europa”

 

BRUXELLES – Proprio in queste ore il portavoce della Commissione Europea Margaritis Schinas ha confermato la necessità che la proposta legislativa di Bruxelles sull’immigrazione, che riguarda anche la ridistribuzione obbligatoria in altri Paesi Ue di 40 mila migranti giunti in Italia e Grecia dal 15 aprile, venga approvata al più presto. La precisazione è giunta dopo le voci di un possibile rinvio di tale approvazione a seguito dell’opposizione alla ridistribuzione dei migranti da parte di circa dieci paesi europei.  Su questo punto era intervenuto, al margine del vertice di Bruxelles fra i tra i leader dell’UE e quelli dell’America Latina e degli Stati caraibici (Celac), anche il nostro ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

Per il capo della Farnesina un eventuale rinvio del piano Ue sull’immigrazione rappresenterebbe “un problema per l’Italia, ma anche un’enorme sconfitta politica per l’Europa”. “Noi ci batteremo – ha spiegato  Gentiloni – perché il piano della Commissione Europea sui migranti venga approvato nei tempi previsti e lo faremo non perché pensiamo che risolva d’incanto tutte le questioni , ma perché pensiamo che sia una scelta politicamente importante”. In quel  contesto Gentiloni aveva anche ricordato l’importanza del vertice in corso a Berlino per il futuro della Libia. Per tentare di trovare una soluzione alla crisi libica in questi giorni il mediatore della Nazioni Unite Bernardino Leon ha infatti presentato a Berlino,  ai rappresentanti delle parti che si confrontano sul territorio della Libia, una nuova proposta di intesa politica volta a creare in questo paese un “Governo di Accordo Nazionale”.  Su questo punto il ministro degli Esteri italiano ha sottolineato sia la rilevante partecipazione della Russia al negoziato Berlino, sia la necessità che “le parti libiche compiano ogni sforzo per accettare la proposta dell’Onu. Bisogna capire – ha puntualizzato Gentiloni – che non vi saranno altri nove mesi di ulteriori discussioni perché il mediatore dell’Onu Bernardino considera la sua proposta definitiva, salvo micro correzioni”. (Inform)

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