direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Vaccinazioni ai frontalieri al centro dell’incontro tra il Comites di San Marino e l’Associazione Frontalieri Autonomi Intemeli

FRONTALIERI

In videoconferenza il colloquio tra il vicepresidente del Comites Alessandro Amadei e il segretario dell’Associazione Roberto Parodi

SAN MARINO – La questione dei vaccini ai frontalieri è stata al centro dell’incontro avvenuto nei giorni scorsi in videoconferenza tra il vicepresidente del Comites San Marino Alessandro Amadei e il segretario dell’Associazione Frontalieri Autonomi Intemeli Roberto Parodi.

In tale occasione – si legge nella nota congiunta diffusa dai due – Parodi ha espresso grande soddisfazione  per l’importante risultato raggiunto dalla Regione Liguria che a fine marzo è riuscita a vaccinare ben 4.900 lavoratori frontalieri, il 70 % del totale, organizzando una efficientissima macchina operativa a tutela della loro salute.

La situazione epidemiologica dell’estremo Ponente e della Costa Azzurra è particolarmente delicata – segnala la nota, – per questo la Regione Liguria ha deciso di intervenire  tempestivamente, istituendo in tempi stretti presso il Palabigauda di Camporosso, in provincia di Imperia, un centro di vaccinazione contro il Covid-19 dedicato appositamente ai lavoratori che ogni giorno raggiungono le località francesi per questioni lavorative.

Avere incluso i frontalieri nelle categorie a rischio, a cui fornire assistenza sanitaria in via prioritaria, testimonia la forte attenzione della politica ligure nei confronti di un fenomeno strutturale del mercato del lavoro già da tempo provato dai contraccolpi economici della pandemia da Coronavirus – ha dichiarato Roberto Parodi.

Allo stesso tempo, secondo Amadei, anche i 6.000 frontalieri di San Marino, che sono una grande risorsa per l’economia e lo sviluppo dei territori di confine, meriterebbero la stessa attenzione e lo stesso trattamento ricevuti dai loro colleghi liguri. In tale prospettiva si sollecitano la Regione Emilia Romagna e la Regione Marche a promuovere ogni iniziativa, sociale, politica e sanitaria atta alla piena integrazione dei loro lavoratori frontalieri nei paesi confinanti, seguendo il modello della Liguria.Tra le iniziative a favore dei frontalieri adottate in Liguria, anche grazie all’impegno dell’associazione, si richiama l’istituzione della Consulta regionale per i lavoratori frontalieri e l’assessorato regionale con delega ai Rapporti con i Lavoratori frontalieri, che ha contribuito a rafforzare il loro rapporto con la politica. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform