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Uzbekistan, a Tashkent “La Via della Seta: Arte e artisti contemporanei dall’Italia”

MOSTRE

Progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive (IGAV) e la Galleria NBU di Tashkent

ROMA – “La Via della Seta: Arte e artisti contemporanei dall’Italia” è il titolo di una mostra di arte contemporanea che viene inaugurata a Tashkent oggi 15 dicembre, al Fine Arts Gallery of Uzbekistan–NBU, uno dei musei più prestigiosi in Uzbekistan.

“La Via della Seta – ha affermato Agostino Pinna, Ambasciatore d’Italia a Tashkent – offre un sintetico panorama dell’arte contemporanea italiana dalla fine degli anni Sessanta ai giorni nostri e costituisce la prima mostra di questo genere nella recente storia delle relazioni culturali tra Italia e Uzbekistan. Il suo percorso non poteva non includere questo importante Paese centroasiatico, che fin dall’antichità è sempre stato un crocevia di civiltà”.

La mostra è un progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive (IGAV) e la Galleria NBU di Tashkent.

L’esposizione è dedicata alla vitalità che ha caratterizzato le espressioni artistiche italiane nella storia più recente, presentando trentotto opere di alto valore, tra cui otto pezzi appartenenti alla Collezione Farnesina esposti a Roma presso il Ministero degli Esteri. La mostra ripercorre idealmente le antiche rotte carovaniere della Via della Seta, passando per Kiev, Ankara, Tbilisi e Tashkent prima di raggiungere la Cina – Pechino, Chongqing, Xian – nel 2022, unendosi alle celebrazioni dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina. Un viaggio di trentamila chilometri che, come un tempo, congiunge Oriente ed Occidente, condividendo le rispettive eccellenze e sensibilità.

I lavori presentati si servono di pittura, fotografia, scultura, tessuti, video e diverse installazioni per confrontarsi con i tre temi della mostra: il viaggio, incontri e scambi, e la scoperta.

Curatori dell’esposizione sono Angela Tecce (Museo Madre di Napoli) e Alessandro Carrer (Istituto Garuzzo), che hanno riunito le opere di artisti di fama consolidata e giovani esordienti. Fra questi, Carla Accardi, Marisa Albanese, Yuri Ancarani, Enrico Baj, Gabriele Basilico, Flavio Favelli, Eugenio Giliberti, Paolo  Maria Lai, Luigi Mainolfi, Domenico Antonio Mancini, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Nino Migliori, Nunzio, Fabio Viale.(Inform)

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