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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

UTOPIA – Viaggi Senza Ritorno: il docufilm del Comites di Madrid protagonista a Matera e Pomarico nella prima edizione del Festival Mediterranea

ITALIANI ALL’ESTERO

 

MATERA/POMARICO – Grande partecipazione di pubblico alla prima edizione del Festival Mediterranea – Mediterraneo di Pietra e Mare, che dall’11 al 13 luglio ha animato Matera e Pomarico con tre giornate dedicate alla memoria, alla cultura e alle identità del Mediterraneo. UTOPIA – Viaggi Senza Ritorno,  docufilm dedicato al naufragio del piroscafo Utopía (1891), prodotto dal Comites di Madrid e diretto da Pietro Mariani(v. https://comunicazioneinform.it/utopia-viaggi-senza-ritorno-la-produzione-del-docufilm-sul-naufragio-del-1891-si-e-conclusa-ed-e-durata-un-anno-tra-italia-e-spagna/) , ha registrato oltre 500 spettatori per ciascuna proiezione, confermandosi uno dei momenti centrali della manifestazione. Apertura a Matera e programma del Festival. Il Festival si è inaugurato a Casa Cava, nel cuore dei Sassi di Matera, con un incontro rivolto alla stampa e alle autorità, accompagnato dalla mostra fotografica curata da Gianni Palumbo. Organizzato da Beatrice Difesca, Fabrizio Perrone e Daniele Palumbo, il Festival ha proposto incontri pubblici, proiezioni cinematografiche e spettacoli di musica flamenca, creando un ponte culturale tra le sponde del Mediterraneo.

Il progetto “Mediterraneo di Pietra e Mare”

Tra le iniziative più significative, il progetto “Mediterraneo di Pietra e Mare – Dialoghi tra Matera e La Línea de la Concepción”, nato dal gemellaggio tra: La Línea de la Concepción, cittadina dirimpettaia di Gibilterra, luogo del tragico naufragio del piroscafo Utopia (1891), Pomarico, che perse quattro suoi concittadini, Matera, che nella stessa tragedia perse tre cittadini.La Línea de la Concepción svolse un ruolo decisivo nei soccorsi: la sua popolazione si prodigò nell’accoglienza dei naufraghi e dedicò ai morti spiaggiati un mausoleo finanziato con sottoscrizione popolare, che ancora oggi ricorda la tragedia e testimonia la solidarietà della comunità linense.

Uno spettacolo di flamenco di altissimo livello. Il Festival ha ospitato anche uno straordinario spettacolo di flamenco, con tre artisti internazionali giunti appositamente da La Línea de la Concepción e diretti dal celebre ballerino David Morales, cittadino prediletto della città. La performance, intensa e di altissimo livello tecnico e interpretativo, ha entusiasmato il pubblico, che ha tributato agli artisti lunghi applausi e una standing ovation.

La presenza del Comites di Madrid. Il Presidente del Comites di Madrid, Andrea Lazzari, e il regista Pietro Mariani hanno incontrato il pubblico l’11 luglio a Pomarico e il 12 luglio a Matera, illustrando il lavoro di ricerca, le testimonianze raccolte e il processo di realizzazione del docufilm.

Le istituzioni: “Una storia che parla al presente”. “Le tragedie in mare e la sensibilità dei nostri concittadini rappresentano ancora oggi un’importante occasione di riflessione per chi affronta il percorso dell’emigrazione”, ha dichiarato il sindaco di Pomarico, Francesco Mancini, evidenziando l’attualità del messaggio del film. Il Comites di Madrid ha ringraziato le comunità lucane per l’accoglienza e per l’opportunità di far conoscere non solo la vicenda dell’Utopia, ma anche il ruolo dei 118 Comites nel mondo, organismi eletti dagli italiani all’estero che rappresentano oltre sette milioni di connazionali. La colonna sonora: la firma del maestro Fabio Turchetti Un contributo artistico decisivo è stato quello del maestro Fabio Turchetti, autore e interprete delle musiche originali del docufilm. Le sue composizioni, intense ed evocative, hanno accompagnato il racconto con una forza emotiva capace di trasformare la memoria in esperienza sensoriale, diventando una vera e propria voce narrativa del film.

Memoria, territorio e comunità

Il docufilm conduce lo spettatore attraverso luoghi di grande fascino che oggi affrontano il fenomeno dello spopolamento, mostrando come la memoria dell’emigrazione possa diventare strumento di valorizzazione territoriale. Il regista Pietro Mariani ha invitato il pubblico a sentirsi parte di una testimonianza collettiva di solidarietà e memoria. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al sindaco di La Línea de la Concepción, Juan Franco, che sostiene da anni le iniziative dedicate al naufragio dell’Utopia, contribuendo a mantenere vivo il ricordo di una delle più grandi tragedie dell’emigrazione italiana.

La Basilicata protagonista. La tre giorni del Festival ha permesso di valorizzare le eccellenze del territorio lucano: i Sassi di Matera, Pomarico e i suoi dintorni, la gastronomia locale e l’ospitalità alberghiera. La presenza del vicepresidente dell’associazione Lucani in Spagna, Daniele Palumbo, ha ulteriormente rafforzato il legame tra le comunità.

Un viaggio che continua. In attesa della seconda edizione del Festival Mediterranea, UTOPIA – Viaggi Senza Ritorno proseguirà il suo percorso in nuove città e su nuovi schermi, portando con sé una storia che appartiene al passato ma che continua a interrogare il presente.

Il Comites di Madrid ringrazia: Aldo Amati, autore delle riprese; Pina Mafodda, ricercatrice che ha riportato alla luce la storia dell’Utopia; Fabio Turchetti, maestro e autore delle musiche originali; David Morales e gli artisti flamenco provenienti da La Línea; tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita del Festival Mediterranea. (Inform)

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