ALTA FORMAZIONE
COMO – E’ stato Paolo Luca Bernardini il primo professore dell’Università dell’Insubria a partire per la State University di Samarcanda, in Uzbekistan: il 9 febbraio ha iniziato un corso sulla storia globale dell’Impero portoghese e sui suoi rapporti con l’Asia. Il corso si concluderà il 23 febbraio. E’ questo il primo atto dell’accordo tra i due Atenei per la mobilità di docenti e studenti, siglato a novembre da Giorgio Zamperetti, delegato del rettore per l’internazionalizzazione, considerata anche l’importanza commerciale che ha il Paese dell’Asia centrale per l’Italia e in generale per l’Unione Europea. Il prof. Bernardini è ordinario di Storia moderna e direttore del dipartimento di Scienze umane e dell’innovazione per il territorio: “Per uno storico globale l’Asia centrale è una specie di miraggio, tanto è fondamentale il suo ruolo non solo nella storia ma anche nel presente: geopoliticamente è tramite e connessione necessaria tra Russia, Cina ed Europa, sul confine col tormentato mondo medio-orientale. Inoltre in Uzbekistan è nato ed è sepolto Tamerlano, condottiero turco-mongolo, creatore e distruttore di imperi, compreso quello Moghul in India. Egli fu l’ultima minaccia orientale per l’Europa e alla sua morte, nel 1405, l’Occidente tirò un profondo sospiro di sollievo. In qualche modo l’Europa, allora molto debole e divisa, si salvò fortunosamente dall’invasione da parte di un esercito potentissimo, ispirato dall’Islam. E dunque il fatto che ora si possa dialogare con questi popoli, anche a livello accademico, è davvero una bellissima emozione”.(Inform)