UCRAINA
ROMA – L’Europa, dopo la decisione unitaria di misure graduali, in base cioè agli sviluppi sul campo, è entrata nella mediazione per un accordo-compromesso tra il potere ucraino e l’opposizione. Alla strada intrapresa dall’Europa, con decisione ma anche con molto equilibrio e realismo che gli sviluppi della situazione non potevano non imporre, ha contribuito la posizione dell’Italia, sottolinea la Farnesina in una nota.
Maratona negoziale
Nella fase precedente all’inizio della maratona negoziale e prima della riunione straordinaria dei ministri degli esteri Ue,alcune indicazioni , fatte proprie dall’Ue, erano state espresse dalla Ministra Emma Bonino: l’importanza della gradualità dell’azione Ue, e l’’inevitabilità’ che l’Europa mantenga un dialogo con Mosca “magari fermo e duro” ma pur sempre un dialogo, “perché la priorità è evitare che l’Ucraina esploda”.
Il sostegno umanitario
Nella posizione dell’Italia anche l’esigenza che sia garantito alla popolazione ucraina un sostegno umanitario nel tradizionale ambito della difesa dei dirittiumani: nell’azione dell’Europa in Ucraina – aveva detto il ministrodegli Esteri Emma Bonino, prima di partecipare alla riunione del Consiglio dei ministri Ue, oltre alle sanzioni “va aggiunto un volano umanitario di sostegno e di accoglimento dei feriti e delle richieste che ci saranno fatte”. Il sostegno umanitario è tra le misure Ue e la stessa Bonino afferma che “la struttura dell’Ue per gli aiuti umanitari è già in moto per provvedere velocissimamente” a fornire assistenza alla popolazione di Kiev. Il ministro Bonino ribadisce inoltre la necessità di “cambiare temporaneamente il regolamento sui visti, per poter ricevere feriti o dissidenti o coloro che cercano riparo o protezione altrove”.(Inform)