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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Un’interrogazione di Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) sul reciproco riconoscimento di titoli di studio e professionali

ITALIA-CANADA

Al ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, si chiede l’avvio al più presto di un tavolo di lavoro finalizzato alla definizione di un accordo in materia tra i due Paesi

 

ROMA – Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) segnala di aver presentato un’interrogazione al ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, per chiedere che si avvii al più presto un tavolo di lavoro finalizzato alla definizione di un accordo per il riconoscimento dei titoli di studio e professionali tra Italia e Canada. Affinché ciò avvenga, sollecita inoltre di “dirimere la questione più squisitamente istituzionale relativa alla scelta dell’interlocutore – federale o provinciale – con il quale aprire le trattative e arrivare in tempi ragionevoli ad una conclusione”.

“Sono costanti e insistenti le sollecitazioni che da varie parti mi provengono per vedersi riconosciuti i titoli di studio e professionali in Paesi diversi dai quali sono stati conseguiti, in genere a conclusione di non brevi e faticosi percorsi di studio e di formazione professionale. Si tratta, naturalmente, di richieste del tutto naturali in una fase di sviluppo delle cosiddette nuove mobilità – rileva La Marca, – soprattutto se la cosa riguarda persone che intendono muoversi tra Paesi tra i quali intercorre un flusso di relazioni consolidate sia sul piano sociale che su quello economico e commerciale”. “È il caso, ad esempio, dell’Italia e del Canada, in forza della consolidata presenza nel Paese nord americano di una comunità d’origine che supera il milione e mezzo di persone e di un interscambio di notevole portata, destinato a crescere – afferma – con l’entrata a regime del Ceta, l’accordo di libero scambio tra l’Europa e e appunto il Canada”.

Per La Marca si tratta anche “di venire incontro anche ad impellenti esigenze di ordine sociale”. “Le difficoltà occupazionali che da alcuni anni persistono in Italia, infatti – segnala, – indurrebbero molti giovani che cercano occupazioni qualificate, soprattutto se dotati di qualifiche professionali richieste sul mercato del lavoro canadese (ad esempio architetto, ingegnere, medico, infermiere) a considerare con interesse l’opzione canadese se in tal senso fossero facilitati sul piano dei permessi di ingresso e su quello del riconoscimento dei titoli di studio e dei titoli professionali”. “Per quanto riguarda il Canada, per arrivare ad un accordo sul reciproco riconoscimento dei titoli di studio e di quelli professionali, è necessario – precisa – verificare se tale accordo vada realizzato a livello federale con ricadute a livello provinciale o se si si possa procedere direttamente tramite accordi con le singole Province, titolari delle competenze in materia”.

“Il mio impegno sarà rivolto a che si faccia presto e bene: ci sono tanti giovani in attesa e una maggiore fluidità nello scambio di persone qualificate non potrà che fare del bene sia all’Italia che al Canada – conclude La Marca. (Inform)

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