direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ungheria, la Sanità Militare all’esercitazione NATO “Vigorous Warrior 2024” e “Clean Care 2024”

MINISTERO DIFESA

 

BUDAPEST – Si è conclusa nei giorni scorsi in Ungheria, nei pressi del lago Balaton, l’esercitazione “Vigorous Warrior 24” (VW24), organizzata e condotta dal NATO Center of Excellence for Military Medicine (MILMED COE) di Budapest, congiunta con l’esercitazione “Clean Care 24” (CC24), che ha visto la partecipazione di una qualificata rappresentanza della Sanità Militare, composta da professionisti sanitari di tutte le Forze Armate. Circa 1500 persone provenienti da 36 nazioni alleate e partner della NATO hanno schierato oltre 40 assetti sanitari nell’area addestrativa di Bakonikuti, partecipando alla “Vigorous Warrior 24” , la più ampia e significativa esercitazione in campo sanitario dell’Alleanza, incentrata su uno scenario caratterizzato dalla minaccia CBRN ; queste esercitazioni, normalmente a cadenza biennale, hanno l’obiettivo di testare l’integrazione e l’interoperabilità delle componenti sanitarie dei singoli paesi partecipanti in un contesto multinazionale, consolidando le capacità di operare in maniera efficace secondo la dottrina NATO in uno scenario ad alta intensità. Le Forze Armate hanno schierato un team di sgombero sanitario (MEDEVAC) a cura del Policlinico Militare di Roma “Celio”, integrato all’interno di una struttura sanitaria campale (livello ROLE 1) della Protezione Civile Rumena (SMURD) con il supporto del Multinational Medical Joint Training Center (M2JTC, assetto specialistico della Scuola di Sanità e Veterinaria Militare dell’Esercito), per l’integrazione delle forze, l’addestramento combinato e la validazione sanitaria: l’esercitazione ha rappresentato una straordinaria occasione per testare il livello non solo di integrazione e di interoperabilità, ma anche di cooperazione civile e militare sanitaria interforze, interministeriale, internazionale ed interagency in uno scenario simulato di major joint operation. Presente anche un assetto Rapid Deployable Outbreak Investigation Team (RDOIT), a cura dell’Istituto di Scienze Biomediche della Difesa (ISBD), in grado di eseguire sorveglianza e indagine epidemiologica di malattie infettive e diffusive (in particolare per la bio-responsiveness nell’ambito della CC24). Inoltre, Marina Militare e Aeronautica Militare hanno fornito personale per l’Exercise Control (EXCON) dell’esercitazione. Il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) ha garantito il supporto del contingente nazionale con il 6° Reggimento Logistico di Supporto Generale per il tramite del Comando dei Supporti Logistici (COMSUPLOG). Oltre al contingente Nazionale, a rappresentare l’Italia c’era anche la Medical Branch di NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC ITA), che ha giocato il proprio ruolo di Comando di Corpo d’Armata, collaborando anche per una sperimentazione operativa con la Patient Evacuation Coordination Cell Nazionale (ITA PECC) del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI). L’attività è stata condotta con la coordinating authority e con la regia dell’Ispettorato Generale della Sanità Militare (IGESAN) dello Stato Maggiore della Difesa. Alla cerimonia di chiusura, in occasione del Distinguished Visitors Day (DVD), ha presenziato l’Ispettore Generale, Generale di Corpo d’Armata Vito Ferrara, accompagnato dal Comandante della Scuola di Sanità e Veterinaria Militare, Brigadier Generale Giuseppe M. A. Algieri. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform