MIGRAZIONI
Il fenomeno indagato tra i paesi Ue, Norvegia e UK in una pubblicazione segnalata dal Ministero dell’Interno
ROMA – L’European Migration Network (EMN) – la Rete europea per le migrazioni – ha realizzato una mappatura a livello Ue su come vengono trattati negli Stati membri i casi di minori non accompagnati scomparsi e sulle diverse modalità di raccoglimento dei dati loro riguardanti.
Le informazioni sono state raccolte in una pubblicazione, accessibile online all’indirizzo https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/inform_missing_uam_final.pdf, che mostra come la maggior parte dei minori non accompagnati scomparsi segnalati nel periodo 2017-2019 aveva più di 15 anni e la stragrande maggioranza erano ragazzi. Vi si rileva inoltre come molti Stati membri non dispongano di dati affidabili o completi sui minori non accompagnati scomparsi e i dati esistenti non siano comparabili. Non è quindi possibile quantificare con precisione la portata di questo fenomeno a livello di Ue. La pubblicazione – segnalata dal Ministero dell’Interno – entra, poi, nel dettaglio di altri aspetti che riguardano il fenomeno e rappresenta un utile strumento di conoscenza e approfondimento.
L’EMN è una rete europea costituita da “punti di contatto nazionali” (PCN) in ciascuno degli Stati membri Ue e in Norvegia che fornisce informazioni sulla migrazione e l’asilo. (Inform)