lunedì, 20 Maggio, 2013 in
NOTIZIE INFORM
ITALIANI ALL’ESTERO
Una proposta di legge di Renata Bueno (Maie) per la ratifica urgente dell’accordo tra Italia e Brasile sui detenuti
L’accordo, firmato dai due Paesi nel 2008, prevede la possibilità per i condannati di scontare la pena nel proprio Paese d’origine
ROMA – Renata Bueno, deputata del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie) eletta nella ripartizione America meridionale, ha presentato una proposta di legge per la ratifica urgente del Trattato firmato tra l’Italia e il Brasile il 27 marzo del 2008 che consente alle persone in carcere di scontare la pena nel loro Paese d’origine, tema su cui aveva già presentato al ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino, un’interrogazione.
“Il repentino aggravarsi della disumana condizione che continuano a vivere tanti nostri connazionali e detenuti di altre nazionalità nelle carceri brasiliane, ci pone di fronte ad un carattere di urgenza nel trovare delle soluzioni condivise tra i nostri due Paesi – afferma Renata Bueno, ricordando come l’articolo 2 del Trattato impegni le parti a “cooperare reciprocamente nel trasferimento delle persone che, condannate nel territorio di una delle parti, potranno essere trasferite nel territorio dell’altra parte per scontare la pena inflitta con la sentenza”.
“Purtroppo dal 2008 ad oggi i tempi si sono dilazionati – ha sottolineato Bueno – e non è stato ancora presentato dal governo lo strumento di ratifica di questo Trattato. Le angherie e i soprusi che tante persone sono costrette a subire in queste carceri sono contrari a qualsiasi rispetto della dignità dell’individuo e violano i principi contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e con il trattamento umanitario dei detenuti sanciti da Carte e Accordi internazionali”.
“Inoltre – ha aggiunto l’esponente del Maie, – da informazioni di stampa e dati risalenti agli ultimi anni si apprende quanto gli italiani detenuti nelle carceri brasiliane, e viceversa i brasiliani reclusi nei penitenziari italiani, costino molto ai rispettivi Paesi in termini di sussidi per il lavoro di Ambasciate e Consolati, senza contare le enormi spese a cui vanno incontro le loro famiglie per viaggi, soggiorni e assistenza legale”.
“Con questa iniziativa legislativa – ha concluso la parlamentare – intendo chiedere al governo di intervenire rapidamente per la ratifica del Trattato che consentirebbe, oltre all’alto valore umanitario, dei significativi risparmi per l’erario che, ad esempio, potrebbero essere dirottati al potenziamento della rete consolare in Brasile”. (Inform)



