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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Una nota di Eugenio Marino, già responsabile nazionale del Pd per gli italiani nel mondo

PARTITI

“Non sono candidato, ma grazie a chi mi ha sostenuto e incoraggiato”

 

ROMA – Eugenio Marino, già responsabile nazionale del Pd per gli italiani nel mondo, ringrazia coloro che nelle ultime settimane avevano proposto e sostenuto la sua possibile candidatura al Parlamento in vista del voto del 4 marzo, che è rimasta esclusa dalla compilazione delle liste annunciate in queste ultime ore.

“A sostegno della mia persona – scrive Marino – avevano sottoscritto un incoraggiante appello imprenditori, intellettuali, scrittori, giornalisti, rappresentanti di molte associazioni di volontariato, sindacalisti, rappresentanti del mondo delle cooperative, amministratori, segretari di circoli, dirigenti dei giovani democratici. Si era creata, intorno a un progetto politico sulla Calabria, una rete di persone che andava ben oltre il Partito Democratico e che ha vissuto in queste ultime settimane un entusiasmo che mi ha molto incoraggiato e persino emozionato. Ecco perché, dunque, devo dire grazie, un grazie sincero, a Gianni Cuperlo che ha proposto il mio nome e alle tante persone che lo hanno sostenuto, che hanno lavorato, che mi hanno incoraggiato con entusiasmo crescente in Calabria e non solo”.

“Alla fine, poi, il mio nome non è stato messo in lista. Capita, è la politica, che fa le sue scelte – scrive Marino, segnalando come le scelte del gruppo dirigente nazionale, decise insieme al segretario regionale e ai parlamentari calabresi uscenti, siano state quelle di riconfermare tutti i parlamentari uscenti del Pd Calabria e con alcuni di essi ricandidati sia al maggioritario che al plurinominale. Insieme alla loro, la candidatura anche di chi ha già importanti ruoli istituzionali in seno al Consiglio regionale, nel Governo del Paese”.  “Quindi, in questo contesto, gli spazi per candidature nuove, di personalità ancora al di fuori delle istituzioni, con profili politici diversi e dell’area politica della minoranza del Partito erano strettissimi. Dunque la proposta della mia candidatura non è stata accolta e la Segreteria nazionale ha fatto altre valutazioni, palesatesi solo nella controversa Direzione di questa notte, dove è stato impossibile discuterle. Insieme a me sono state escluse personalità che meritavano anche più di me una candidatura: cosa che mi spiace molto. Come ho detto da subito a chi mi ha proposto e sostenuto e ai dirigenti con i quali ho potuto parlare continuerò a impegnarmi con la serietà e passione di sempre per far vincere il Pd alle prossime elezioni. E ciò perché – spiega l’esponente democratico, – pur non condividendo il tipo di gestione del gruppo dirigente del mio Partito, considero più pericoloso per il mio Paese il rischio di una vittoria della nuova Destra politica che avanza. E l’interesse per il mio Paese viene prima di quello per il mio Partito e delle mie pur legittime ambizioni. Ma ci saranno tempi e luoghi per riparlarne, ne sono certo. Adesso mettiamo al sicuro il Paese”. (Inform)

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