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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Una nota del segretario del Pd Argentina, Francesco Rotundo

PARTITI

All’indomani dell’indizione delle elezioni politiche a marzo 2018, alcune rinunce agli incarichi assunti all’interno del partito

 

BUENOS AIRES – Il segretario del Pd Argentina, Francesco Rotundo, diffonde la missiva con cui si comunicano a segretario e presidente del Pd nazionale i nominativi di coloro che hanno deciso di rinunciare all’incarico assunto all’interno del partito in seguito all’annuncio delle prossime elezioni politiche previste a marzo 2018.

Si tratta di otto componenti dell’assemblea Paese: Silvia Schinnea, Vanesa E. Tessitore, Ana M. Claps, Domingo Calafati, Francisco Chiarello, Giuseppe D’Agostin, Lucrecia Sosa Cocca e Francesco Rotundo; dei responsabili dell’esecutivo del Pd Argentina: il segretario Rotundo, la presidente Lucrecia Sosa Cocca, il tesoriere Domingo Calafati e Paolo Cerolini per il coordinamento della segreteria; i delegati dell’assemblea nazionale ed estero per la ripartizione America meridionale: Lucrecia Sosa Cocca, Ana Claps, Domingo Calafati e Rotundo; e dei membri della Commissione di garanzia del Pd Luciano Leali, Diego Calafati e Giuseppe Serra.

Nella comunicazione si segnala come le rinunce siano motivate da un lato dalla modalità con cui sono state annunciate per questo mese di gennaio le elezioni dei responsabili dell’assemblea della circoscrizione Estero del Pd e dalle modifiche che la riforma elettorale ha apportato al voto all’estero, modifiche che cambiano “la sostanza che aveva la legge sul voto all’estero, che dava la possibilità ai nostri connazionali di eleggere solo i propri rappresentanti, perché solo loro sono in grado di conoscere la realtà degli italiani all’estero”.

Gli stessi che hanno cambiato la legge si sono dimenticati di averci definiti una grande risorsa e veri ambasciatori dell’Italia – prosegue la nota diffusa da Rotundo, che si chiede poi “quale significato abbia la modifica che permette a chi non risiede all’estero di presentarsi in una ripartizione all’estero, mentre chi è nel mondo non può candidarsi Italia?” e chi possa beneficiarne. Le critiche si estendono poi alla questione del possibile aumento della tassa sulla cittadinanza, all’attesa relativa alle risorse che dovevano essere destinate al miglioramento della rete consolare, agli impegni assunti e, secondo i dimissionari, disattesi.

Si segnala infine che le decisioni saranno comunicate nei prossimi giorni a tutti i circoli del Pd Argentina. (Inform)

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