direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Una nota dei parlamentari del Pd Laura Garavini, Angela Schirò e Massimo Ungaro

FISCO

“Cosa succede se non si paga l’Imu”

ROMA – I parlamentari del Pd eletti nella ripartizione Europa Laura Garavini, Angela Schirò e Massimo Ungaro diffondono una nota in cui richiamano le scadenze fiscali del 17 giugno, legate agli immobili e alla tassa sui servizi comunali Tasi.

“Il 17 giugno è il cosiddetto Tax day, un incubo da 33 miliardi di euro per milioni di contribuenti residenti in Italia e per decine di migliaia residenti all’estero. Il giorno in cui bisogna versare anche l’acconto per l’imposta immobiliare Imu e la tassa sui servizi comunali Tasi – rilevano gli esponenti democratici.

“Ne sono esonerati, dal 2015, solo i connazionali iscritti all’Aire che percepiscono una pensione straniera. Infatti grazie ad un emendamento introdotto da noi parlamentari eletti all’estero del  Pd – ricordano Garavini, Schirò e Ungaro, – è considerata direttamente adibita ad abitazione principale, e quindi esente dal pagamento dell’Imu, l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), titolari di pensione estera, anche se in regime di convenzione internazionale, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso. Con la stessa norma abbiamo inoltre stabilito che sulla stessa unità immobiliare, e per gli stessi soggetti, le imposte comunali Tari e Tasi sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi (successivamente la Tasi è stata azzerata). I restanti connazionali che sono titolari di un immobile in Italia e non percepiscono una pensione straniera sono invece tenuti al versamento dell’Imu”.

Nella nota si richiamano poi le conseguenze per coloro che non rispettino la scadenza prevista. “Chi non ha ancora pagato può ricorrere al cosiddetto ravvedimento operoso per un intero anno. Esiste innanzitutto il ravvedimento sprint: entro 14 giorni dalla scadenza si applica una sanzione pari allo 0,1% giornaliero dell’importo dovuto, fino a un massimo dell’1,4%, più gli interessi per ogni giorno di ritardo nel pagamento. Poi – spiegano i parlamentari – si passa al ravvedimento breve: dal 15esimo al 30esimo giorno della scadenza si applica una sanzione fissa pari all’1,5% dell’importo, più gli interessi per ogni giorno di ritardo nel pagamento. Dopo di che si può far ricorso al ravvedimento medio: dopo il 30° giorno e fino al 90° giorno dalla scadenza si applica una sanzione fissa dell’1,67% più gli interessi giornalieri per pagamento”.

“Infine si può applicare il ravvedimento lungo: dopo il 90° giorno di ritardo ed entro l’anno dalla scadenza, si applica una sanzione fissa del 3,75% più gli interessi. Trascorso un anno dal termine di scadenza, non si potrà più beneficiare del ravvedimento operoso e l’importo di Imu e Tasi dovrà essere pagato con la maggiorazione della sanzione fissa del 30%, più gli interessi – conclude la nota. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform