GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
“Il nostro impegno politico e istituzionale è sostenere una linea di accoglienza e di governo che tenga sempre insieme l’umanità e la solidarietà umana con la sicurezza”
ROMA – “La Giornata mondiale del Rifugiato, che ricorre per volontà dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nelle condizioni interne e internazionali in cui si svolge non è un evento formale o convenzionale. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha calcolato che i profughi nel mondo nel 2017 sono stati 68,5 milioni e tra essi i soli rifugiati che hanno bisogno di reinsediamento, in quanto impossibilitati ad essere ospitati nei paesi di arrivo o ad essere volontariamente rimpatriati, ammontano a circa 1 milione e 200.000, con un aumento del 72% rispetto all’anno precedente”. Così in una nota i parlamentari del Pd eletti nella circoscrizione Estero Laura Garavini, Francesco Giacobbe, Nicola Carè, Francesca La Marca, Angela Schirò e Massimo Ungaro.
“Ad iniziare dalle Nazioni Unite, nel mondo – proseguono i parlamentari – sono centinaia i Paesi che cercano di misurarsi con questi ineliminabili processi epocali, con realismo, concretezza e lungimiranza, cercando di contrastare la tratta di essere umani e, nello stesso tempo, di affrontare secondo possibilità, le complesse questioni del lavoro, dell’abitazione, dell’inserimento scolastico dei figli dei rifugiati, dell’integrazione e dell’intercultura, a beneficio di chi arriva e di chi già vive nei paesi di accoglimento”.
La nota evidenzia poi come tali questioni siano “compiti difficilissimi, rispetto ai quali bisognerebbe fare di più” ed estende dunque l’invito ad aderire alla campagna lanciata dall’Unhcr #WithRefugees, in corso fino al 19 settembre e condivisa dagli esponenti democratici, consapevoli di come le difficoltà in proposito si siano “negli ultimi anni moltiplicate, anche pesantemente, per le resistenze e la controffensiva sovraniste” che emergono in più Paesi, compresi gli Stati Uniti “che hanno costruito il loro destino di società moderna e di potenza mondiale soprattutto per la capacità di integrare milioni di migranti”.
I firmatari della nota segnalano di essere contrari alla chiusura dei porti italiani, al respingimento delle navi che soccorrono i migranti e agli atteggiamenti ostili nei confronti delle Ong che operano a favore di questi ultimi. Viene inoltre criticata la decisione della presidenza americana di separare le famiglie di migranti al confine con il Messico. “Noi che sappiamo quali traumi e quanto dolore hanno provocato le leggi di alcuni paesi che costringevano a lasciare in Italia i propri figli o a nasconderli da clandestini all’estero, esprimiamo tutto il nostro sdegno e il nostro dolore per chi vuole costruire un mondo così, di fortilizi, di chiusure e di esclusioni – scrivono gli esponenti democratici.
“La Giornata del Rifugiato, dunque, non è una ricorrenza qualsiasi, ma una linea di demarcazione morale e culturale, prima che politica. Per noi è anche un impegno politico e istituzionale nel sostenere una linea di accoglienza e di governo dell’immigrazione che tenga sempre insieme l’umanità e la solidarietà umana con la sicurezza, le compatibilità e le relazioni multilaterali – concludono Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò, Ungaro. (Inform)