direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Una nota congiunta dei deputati Pd eletti nella circoscrizione Estero sulle risorse per lingua e cultura

CORSI DI LINGUA ITALIANA

“Unire le forze per ritornare subito agli standard raggiunti nello scorso anno e per costruire oggi migliori prospettive per il domani”

 

ROMA – I deputati del Partito democratico eletti nella circoscrizione Estero, Gianni Farina, Laura Garavini e Alessio Tacconi (ripartizione Europa), Marco Fedi (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide), Francesca La Marca (America settentrionale e centrale) e Fabio Porta (America meridionale), tornano in una nota congiunta sulla questione dei corsi di lingua e cultura italiana, avviati dagli enti gestori e su cui pesa il rischio della “inaspettata riduzione di 2,6 milioni di euro dovuta alla rimodulazione della spesa imposta dal Ministero delle Finanze a quello degli Esteri e scaricata ancora una volta – rilevano – proprio sulla promozione dell’italiano all’estero”.

“Considerando la serie storica della riduzione degli investimenti in questo settore – prosegue la nota, – non sappiamo cosa altro debba succedere per non considerare urgente e addirittura conveniente la riorganizzazione generale del settore secondo linee di riforma, da noi proposte da tempo, finalizzate alla creazione di un’agenzia, come si è fatto per la cooperazione allo sviluppo, capace di dare stabilità e autonomia al settore”.

“Nell’immediato, il rischio da scongiurare – segnalano gli esponenti democratici – è che per la diminuzione dei fondi si perdano corsi che erano serviti negli anni passati a drenare il terreno devastato dai tagli e a trovare un nuovo punto di equilibrio. Salvaguardando anche quei corsi messi in forse dalla riduzione del contingente inviato dall’Italia e che gli enti gestori si sono accollati con responsabilità e non senza sacrificio”. I deputati ricordano quindi di essersi mossi immediatamente, in seguito della notizia relativa alla riduzione dei fondi, con “contatti diretti con responsabili politici e amministrativi del Maeci” e con un’interrogazione urgente presentata in Commissione Affari Esteri alla Camera, cui il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola ha risposto ribadendo l’impegno del Governo al ripristino delle risorse al livello dell’anno precedente (http://comunicazioneinform.it/in-commissione-esteri-il-sottosegretario-vincenzo-amendola-sulle-risorse-destinate-agli-enti-gestori-di-lingua-e-cultura-italiana/), impegno da lui stesso ripetuto anche al Senato.

“Accertata la volontà del Governo di reintegrare i fondi al livello del 2016, probabilmente in occasione dell’assestamento di bilancio, i problemi che obiettivamente si pongono sono quello di verificare che l’impegno di ordine finanziario possa essere realmente mantenuto, cosa per altro non facile – fanno notare gli esponenti Pd – per le note ristrettezze di bilancio, e che la gestione amministrativa per il corrente anno scolastico tenga conto dell’impegno dell’esecutivo e non si limiti alla pura gestione dell’esistente, che porterebbe fatalmente a riduzioni operative difficili da recuperare”. La nota rileva invece come si stiano susseguendo iniziative parlamentari di vari gruppi, che sembrano solo ora aver “scoperto la situazione reale della promozione della lingua e della cultura italiana all’estero” e che rischiano di riportare la situazione “al punto di partenza”, quando sarebbe più utile – evidenziano – “verificare se il Governo riuscirà ad onorare gli impegni già assunti e monitorare la condizione reale dei corsi”. “Se vogliamo salvare i corsi – ammoniscono gli esponenti del Pd – è necessario camminare velocemente in avanti ed avere prima possibile la certezza di quello che potrà accadere. Solo così i corsi che già stanno in fase avanzata si potranno salvare, evitando lacerazioni difficilmente recuperabili. Inoltre, – prosegue la nota, – poiché per gli anni a venire le somme previste nel bilancio triennale sono state considerate senza gli emendamenti parlamentari che finora le hanno cospicuamente integrate, si tratterà di vedere per tempo come modificare questo dato di partenza”.

Gli esponenti democratici concludono la loro riflessione invitando tutti ad abbandonare il campo dell’inutile propaganda e ad unire le forze per ritornare subito agli standard raggiunti dello scorso anno e per costruire oggi migliori prospettive per il domani, prima che gli automatismi di bilancio possano determinare danni. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform