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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Una circolare del ministero dell’Interno ricorda agli elettori residenti all’estero iscritti all’Aire che possono scegliere entro l’8 ottobre di esercitare il diritto di voto direttamente in Italia

REFERENDUM COSTITUZIONALE

Chi non eserciterà tale opzione riceverà come di consueto il plico elettorale all’indirizzo di residenza all’estero

 

ROMA – Entro il prossimo 8 ottobre 2016 gli elettori residenti all’estero, cioè quelli inseriti d’ufficio nell’elenco elettori iscritti nell’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire), possono optare per esercitare il diritto di voto in Italia. Lo ricorda una circolare della direzione centrale per i Servizi elettorali del  ministero dell’interno, in vista del referendum costituzionale per l’approvazione del testo della legge costituzionale concernente “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016.

Le operazioni di votazione si svolgeranno nella sola giornata di domenica 4 dicembre 2016, dalle ore 7 alle ore 23. Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti. L’opzione degli iscritti all’Aire che vogliano esercitare il loro diritto di voto in Italia dovrà pervenire all’ufficio consolare nella circoscrizione di residenza dell’elettore (mediante consegna a mano, o per invio postale o telematico, unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento d’identità) entro il termine dell’8 ottobre e può essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio. Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore ha l’onere di accertarne la ricezione, da parte dell’ufficio consolare, entro il termine prescritto. Le eventuali opzioni effettuate in occasione di precedenti consultazioni politiche o referendarie non hanno più effetto.  Il ministro dell’Interno ricorda che dal Maeci è stato predisposto, a titolo orientativo, un apposito modulo d’opzione che gli elettori residenti all’estero potranno utilizzare o prendere come riferimento per formulare l’opzione per l’esercizio del voto in Italia. (Inform)

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