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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Un ricordo di Primo Levi, a 100 anni dalla nascita: Dante e il ‘diritto alla letteratura’ in Se questo è un uomo”

ITALIANE ALL’ESTERO

Conferenza della professoressa Maria Cecilia Casini al Circolo Italiano di San Paolo

L’incontro, che si terrà il 21 agosto, è promosso dalla Federazione delle Associazioni Piemontesi nel Mondo in Brasile in collaborazione con il Circolo Italiano di San Paolo e con l’appoggio dell’Istituto Italiano di Cultura

SAN PAOLO (Brasile) – “Un ricordo di Primo Levi, a 100 anni dalla nascita: Dante e il ‘diritto alla letteratura’ in Se questo è un uomo”: è la conferenza che Maria Cecilia Casini – fiorentina, classe 1963, docente di lingua e letteratura italiane all’Università di San Paolo – terrà presso il  Circolo Italiano di S.Paolo il 21 agosto alle ore 19 (Av. Ipiranga, 344 – Edificio Italia)  .  La conferenza sarà introdotta dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Michele Gialdroni.   La conferenza è promossa dalla Federazione delle Associazioni Piemontesi nel Mondo in Brasile in collaborazione con il Circolo Italiano di San Paolo e con l’appoggio dell’ Istituto Italiano di Cultura

In Se questo è un uomo Primo Levi sottolinea il rilievo di Dante nello sviluppo della sua vocazione letteraria, alla luce dell’esperienza di Auschwitz e come forma di ricordare la persecuzione del popolo ebraico. Dante Alighieri occupa un posto centrale negli studi dell’Italianistica brasiliana, sia per il valore dell’opera, sia per la sua importanza nella formazione di altri autori moderni e contemporanei.

In Levi, si constata facilmente come la fiducia nell’azione umanizzante della letteratura, anche nelle condizioni più avverse, rimane lo stimolo più forte nella capacità d’interpretazione del mondo e di resistenza critica alla reificazione dell’essere umano.

In questo senso, il dialogo fra Primo Levi e Dante si avvicina alle riflessioni di Antonio Candido, nel classico saggio O direito à literatura.

Riaffermare il valore umanistico della letteratura, nell’anno in cui si ricorda il centenario della nascita di Primo Levi (1919), in attesa di celebrare il settecentenario della morte di Dante (1321), alla luce della parola di Candido, è particolarmente utile per ribadire i forti vincoli culturali fra il Brasile e l’Italia e per mantenere viva la continuità di questa tradizione. (Inform)

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