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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Un quadro della presenza italiana in Islanda

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Le statistiche a cura dell’Ambasciata d’Italia a Oslo. 393 gli italiani residenti in loco. In numero massimo di arrivi nel 2016 – 41; nel 2018 si sono ridotti a 5

 

OSLO – In base alle statistiche curate e pubblicate dall’Ambasciata d’Italia a Oslo sono 393 gli italiani residenti in Islanda, iscritti all’Aire, alla fine del 2018; 214 di sesso maschile e 179 donne.

116 sono i minori di 18 anni; 80 hanno tra i 18 e i 30 anni; 157 si trovano nella fascia d’età tra i 31 e i 50; 40 sono ultracinquantenni.

Rispetto all’anno di arrivo in Islanda, il numero di arrivi annui è rimasto piuttosto limitato fino alla metà degli anni Novanta. In particolare dal 2004 il numero di arrivi annui è rimasto sostenuto raggiungendo, con poche eccezioni, numeri a due cifre. Il numero massimo di arrivi è avvenuto nel 2016 (41). Nel 2017 esso è sceso a 21. Il dato attuale al 2018, è di 5 arrivi.

La Lombardia risulta essere la prima regione di provenienza dei cittadini italiani residenti in Islanda (14%), e Milano la prima provincia in assoluto (24 osservazioni). La seconda regione di provenienza è l’Emilia-Romagna (9%), a seguire si trovano Toscana e Sicilia, con l’8% delle osservazioni, al 7% Campania e Lazio, al 6% Calabria e Marche e al 5% Liguria, Piemonte, Veneto e Trentino-Alto-Adige. Tutte le altre regioni non raggiungono tale quota, con la Valle d’Aosta che con una sola osservazione chiude la classifica.

L’86% degli italiani presenti in Islanda risiede nella capitale, Reykjavík, e nei suoi dintorni. Il 5% risiede nella regione nord-occidentale, compreso il Westfjords, e nella regione nordorientale e orientale. Il 4% nella regione meridionale.

Il 54% di chi indica il titolo di studio, dichiara di possedere una laurea, il 37% dichiara il possesso di un diploma, l’8% la licenza media e l’1% di possedere la licenza elementare.

Seppur il dato sulla professione è presente solo in circa la metà dei casi, si delineano abbastanza chiaramente quelle che sono le principali attività svolte dei cittadini italiani in Islanda. La professione svolta dal maggior numero di persone è il libero professionista (22%), seguita da chi è impiegato (18%) e dagli addetti nel settore alberghiero/ristorazione (15%). Percentuali importanti anche per gli operai (12%), raggruppati in qualificati e non qualificati, e per la professione intellettuale (7%) in cui sono inseriti docenti, professori universitari ma anche personale non docente. Solo il 3% dichiara di essere disoccupato. Il numero di cittadini in età pensionabile è stimato a 4. (Inform)

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