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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Un Ministero al servizio dei territori: le “buone pratiche” attuate dalle Prefetture nel 2022

MINISTERO DELL’INTERNO

 

ROMA – Innovativa, replicabile, adatta a produrre benefici persistenti nel tempo, sostenibile finanziariamente: è questo l’identikit che deve caratterizzare prassi amministrative, progetti e iniziative per poter essere candidati e ottenere la certificazione di “buona pratica”. Un procedimento seguito, nel ministero dell’Interno, dall’Ispettorato generale di amministrazione (IGA) che, in collaborazione con prefetture ed enti locali delle “Regioni Obiettivo Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), individua, attraverso un costante monitoraggio e un processo articolato di identificazione, analisi e valutazione, le iniziative di buona amministrazione più innovative ed efficaci per lo sviluppo e il buon governo dei territori. Nell’ambito del progetto “Buone pratiche”, finanziato con i fondi europei dal PON Sicurezza, l’IGA ha individuato e certificato ulteriori 11 progetti, raccolti nella pubblicazione online “Buone pratiche certificate 2022 – Volume II”, concentrati in particolare in Puglia e Calabria, che affrontano tra i vari ambiti tematici il miglioramento dell’individuazione dei servizi da parte dei cittadini nelle strutture sanitarie, il potenziamento dei controlli antimafia esistenti, la velocizzazione dei rapporti tra amministrazione pubblica e imprese, la creazione di un modello innovativo nella tariffazione della tassa rifiuti e lo smaltimento dei “relitti” utilizzati nel traffico di migranti. Si tratta di settori nevralgici nei quali, grazie alle buone pratiche, si attivano non solo collaborazioni proficue ed efficaci tra settore pubblico e privato ma nuove strategie per lo sviluppo e il rafforzamento della legalità sui territori. I progetti sono descritti da schede illustrative, e corredati del materiale documentale, per favorirne un’ampia diffusione e agevolarne la replicabilità. (Inform)

 

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