TORINO – Il 6 maggio un grave lutto ha colpito il mondo dell’emigrazione piemontese: ci ha lasciati Claudio Pezzilli prima Presidente dell’Associazione Piemontesi di San Paolo del Brasile e poi Presidente della Federazione delle Associazioni dei Piemontesi in Brasile.
È difficile scrivere la sua vita in poche righe perché egli ha rappresentato una delle pietre miliari nel mondo dell’emigrazione piemontese ed ha sempre collaborato con la Regione Piemonte e con le Associazioni Piemontesi, per realizzare manifestazioni ed eventi che mettessero in risalto le mille sfaccettature della Terra piemontese e la facessero conoscere a chi ne aveva soltanto una vaga idea.
Emigrò a San Paolo del Brasile, con la famiglia, moltissimi anni fa quale dirigente di una grande industria dolciaria piemontese e poi si fermò in questo grande Paese dove decise che i piemontesi avrebbero dovuto avere il loro spazi, così come li avevano i veneti, per riunirsi, parlare, avere il piacere di ricordare la Terra d’origine.
Piano piano fece diventare la piccola Associazione di San Paolo sempre più attiva e più prolifica di soci e grazie alla collaborazione con il fondatore della Federazione delle Associazioni dei Piemontesi nel Mondo, Michele Colombino, realizzò una serie di gemellaggi tra le località Brasiliane e quelle piemontesi. L’ultimo con Feisoglio, località dove è stato sepolto, paese d’origine della moglie Edda.
Venne nominato anche rappresentante Consolare ad Osasco e successivamente, negli anni ’90 intuì che l’attività delle associazioni Piemontesi in Brasile che si erano create nel corso degli anni, poteva essere meglio sintetizzata in una Federazione che le raggruppasse tutte. La F.A.P.I.B. (Federazione delle Associazioni Piemontesi in Brasile), è diventata una realtà attiva ed un punto di riferimento sia per le associazioni aderenti sia per Regione, Provincia e Comuni piemontesi per tutte le moltissime iniziative “Made in Piemonte” che si sono realizzate nel corso degli anni anche in collaborazione con l’associazione “I Music Piemontesi” un’orchestra di Ciriè che ha portato, con grande successo, la nostra musica – da quella della tradizione a quella operistica – in Brasile e non solo per le collettività piemontesi.
Una vita vissuta all’insegna dell’amore per la famiglia e della sua Terra; egli, nato a Sulmona, era diventato “piemontese” per amore e quell’amore così intenso e così forte, per Edda e per il Piemonte, l’ha portato nel cuore per sempre. (Paola Taraglio -Piemontesi nel Mondo /Inform)