ESTERI
ROMA – La Commissione europea sta portando avanti i piani per una nuova missione pilota intesa a svolgere operazioni in orbita. Insieme a Grecia, Italia, Paesi Bassi, Svezia e Norvegia, l’UE ha firmato una dichiarazione congiunta a sostegno della missione pilota per servizi e operazioni nello spazio (In-Space Operations and Services – ISOS), un passo verso la creazione di un’infrastruttura europea di servizi in orbita. La firma è avvenuta durante il Salone aeronautico internazionale di Berlino. Andrius Kubilius, Commissario per la Difesa e lo Spazio, ha dichiarato: “L’Europa mantiene il proprio ruolo di leadership per l’azione nello spazio compiendo il primo passo verso la costruzione di una nuova capacità per I Servizi e le operazioni nello spazio, creando nuove opportunità commerciali per i talenti europei nella fiorente economia orbitale”. ISOS – spirega la nota della Commissione – mira a rivoluzionare l’azione dell’Europa nello spazio, grazie a capacità operative in orbita quali la cattura e il riposizionamento di satelliti, l’ispezione e la riparazione dei satelliti, la logistica nello spazio, la produzione nello spazio e la rimozione dei detriti spaziali. Il progetto aiuterà l’Europa a operare, mantenere, riparare, gestire ed estendere il ciclo di vita dei sistemi spaziali una volta in orbita, riducendo i costi di sostituzione e garantendo la protezione e l’utilizzo a lungo termine delle risorse spaziali europee. Germania, Francia, Lussemburgo, Portogallo e Spagna avevano già firmato la dichiarazione lo scorso anno. La dichiarazione resta aperta ad ulteriori adesioni. Anche la Commissione europea e l’Agenzia spaziale europea hanno firmato la stessa dichiarazione, consolidando la loro storica cooperazione nelle attività spaziali. (Inform)