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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ucraina, Cgie: il 19 marzo nuova videoconferenza con i Comites per organizzare i soccorsi umanitari nelle zone di guerra e l’ospitalità dei rifugiati

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Sabato 19 marzo si terrà una nuova videoconferenza organizzata dal CGIE con i Comites per organizzare i soccorsi umanitari nelle zone di guerra e l’ospitalità dei rifugiati in fuga dall’Ucraina. Lo comunica il segretario generale del Cgie Michele Schiavone. La videoconferenza si svolgerà alle ore 12.00 e potrà essere seguita sulla pagina Facebook del CGIE (www.facebook.com/2011CGIE).

“Il CGIE – informa  Schiavone –  ha convocato una nuova riunione in videoconferenza con i Comites di tutto il mondo, invitando Associazioni, Enti, Organizzazioni e i singoli volontari impegnati direttamente sul campo. A quasi due settimane di distanza dalla riunione in videoconferenza organizzata dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero con i nuovi Comitati degli Italiani all’Estero di Bucarest, Budapest, Mosca, Praga, Varsavia, Vienna e Tunisi, è opportuno – spiega – acquisire informazioni dirette per organizzare, in maniera sistemata, coordinata e mirata, gli aiuti alle persone ucraine in fuga dalla guerra, che in modo esponenziale si sono riversate alle frontiere e nei paesi limitrofi”.

“In queste due settimane – prosegue Schiavone – c’è stata un’escalation della guerra con enormi perdite di vite umane di militari e civili, con almeno due milioni di sfollati interni e altri 12 milioni di persone direttamente colpite dal conflitto e, ad oggi secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), sono già oltre 3 milioni di rifugiati in fuga dall’Ucraina. Tra le persone in fuga in cerca di una sistemazione sicura ci sono per lo più donne, bambini e anziani ospitati maggiormente in Polonia, in Romania e in numero minore in Moldavia e in altri paesi europei, compresa l’Italia. In Ucraina, del resto, ci sono ancora alcune centinaia di nostri connazionali in attesa di espatrio.

Il CGIE, attraverso le sue Consigliere e i suoi Consiglieri, segue le vicissitudini di questa guerra tenendo rapporti diretti con tutti i soggetti impegnati nei soccorsi e nell’ospitalità, coordinando l’invio di materiali di prima necessità, di medicine e di fondi per aiutare i profughi e le organizzazioni italiane, in particolare i Comites, le Missioni Cattoliche, le Associazioni, i Patronati, e tantissimi volontari compresi i nostri connazionali arrivati alle frontiere direttamente dall’Italia. Il CGIE – conclude Schiavone – sta anche cercando di coordinare gli interventi collaborando con le Ambasciate italiane e ucraine”. (Inform)

 

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